Aggiornato al: 29/05/2025
Napoli, 29 maggio l’evento di presentazione del Green Book 2025

Fondazione Utilitatis e Utilitalia presentano il Green Book 2025, la monografia di riferimento dei servizi ambientali in Italia, che contiene una panoramica degli aspetti normativi, economici e
finanziari dei vari operatori del settore, e include un esame aggiornato della documentazione dei bandi di gara. Un focus specifico è dedicato al tema delle filiere di riciclo e del recupero energetico della frazione indifferenziata, elementi fondamentali per garantire la chiusura del ciclo dei rifiuti.
All’interno di questa edizione un articolo, elaborato dall’ Associazione Italiana Riscaldamento Urbano – AIRU, tratta i termovalorizzatori ed il ruolo che la loro integrazione all’interno delle reti di teleriscaldamento svolge per il raggiungimento dei traguardi delle politiche di decarbonizzazione al 2050.
Durante la tavola rotonda, il Presidente AIRU, Alessandro Cecchi, ha illustrato con approfondimenti il valore significativo del recupero di calore, dal trattamento dei rifiuti, nelle reti di teleriscaldamento.
Quasi la metà della domanda nazionale di energia primaria è dovuta al riscaldamento ed è quasi tutta di origine fossile. Perciò uno delle principali priorità per raggiungere gli obiettivi climatici europei è la decarbonizzazione del settore termico, di cui le reti di teleriscaldamento sono uno degli strumenti più potenti, poiché in grado di vettoriare il calore proveniente da diverse fonti in un sistema energetico efficiente, flessibile e sostenibile. L’uso delle reti di teleriscaldamento aiuta a ridurre la dipendenza dal gas naturale con l’integrazione di fonti rinnovabili e calore di scarto, e una delle principali soluzioni per integrare il calore di scarto in un sistema a basse emissioni è il recupero da termovalorizzatori. Il calore recuperato da WTE, rispecchia le politiche europee che promuovono la circolarità e l’efficienza energetica, mirando a un approccio integrato che unisca la produzione di energia da fonti rinnovabili con il recupero e la valorizzazione dell’energia residua.
I WTE hanno già un ruolo rilevante all’interno del mix di energia primaria che alimenta le reti di teleriscaldamento italiane (15.4%) ma possiede un grande potenziale; dallo studio condotto dal Politecnico di Milano e da Elemens, il calore recuperabile sull’intero territorio nazionale da termovalorizzatori ammonterebbe a un valore di 6.8 TWh.
“I termovalorizzatori possono essere protagonisti della transizione energetica contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione, sicurezza energetica e competitività: chiudono il ciclo dei rifiuti e producono energia elettrica nonché calore rinnovabile e di scarto utilizzabili nei sistemi di teleriscaldamento efficiente.”

