Aggiornato al: 11/05/2022
Grazie all’utilizzo del calore di scarto delle lavorazioni di una cartiera, la rete di teleriscaldamento di Karlshure consentirà di evitare ogni anno l’emissione di 11.500 tonnellate di CO2.
L’Energy Award nel 2013 e il Premio Ambiente dello Stato del Baden-Württemberg nel 2016 sono solo alcuni dei riconoscimenti ottenuti dalla città tedesca di Karlshure per il suo sistema di teleriscaldamento, considerato un modello per l’utilizzo del calore di scarto dei processi industriali. Con il completamento della seconda fase di sviluppo nel 2015, il teleriscaldamento di questa città nel Sud-Ovest della Germania è alimentato per oltre il 50 per cento dal calore altrimenti disperso della Mineraloelraffinerie di Oberrhein (MiRO), la più grande raffineria della Germania.

Non solo; con un costo stimato di 2,7 milioni di euro, finanziati dall’Unione Europea con 1,3 milioni, è oggi in fase di realizzazione l’infrastruttura che permetterà di sfruttare anche il calore di scarto dei processi industriali della cartiera Stora Enso Maxau (SEM), situata sulle rive del Reno. Promosso dal programma FERS del Baden-Württemberg, che sostiene specificamente iniziative legate all’innovazione, alla transizione energetica e alla riduzione delle emissioni di CO₂, questo nuovo progetto sarà completato entro la fine del 2022.
“Il nostro obiettivo – ha dichiarato Olaf Heil, direttore tecnico di Stadtwerke Karlsruhe, gestore della rete – è rendere la fornitura di calore di Karlsruhe ancora più efficiente dal punto di vista energetico e indipendente dai combustibili fossili”. Si prevede che la quantità di calore fornita da SEM sarà di circa 50.000 MWh l’anno, sufficiente a riscaldare altre 5.000 famiglie della città, consentendo inoltre una ulteriore riduzione di 11.500 tonnellate l’anno di CO₂.

Attualmente il sistema di teleriscaldamento di Karlshure porta calore a circa il 20 per cento degli appartamenti della città, equivalenti a 45.000 famiglie, oltre a edifici commerciali e industriali, e permette ogni anno di evitare l’emissione di 150.000 tonnellate di CO2.
Inoltre, collegare la propria abitazione alla rete permette anche di soddisfare quei requisiti per ottenere i finanziamenti federali per gli edifici energeticamente efficienti, che prevedono sovvenzioni fino al 45 per cento sull’investimento totale.
Mai come in questo caso i 1.080 chilometri che separano Roma dalla Germania sembrano infiniti…

