Aggiornato al: 21/04/2021
Nella strategia europea per una sostenibilità energetica, una particolare attenzione è riservata ai centri urbani, dove maggiori sono le concentrazioni di gas climalteranti, in larga misura dovute proprio al riscaldamento domestico.
Politiche e indirizzi strategici danno al teleriscaldamento efficiente un ruolo importante per il raggiungimento degli obiettivi a tutela del clima. L’Ungheria, in accordo con la propria Strategia Energetica Nazionale, ha così determinato di aumentare di un ulteriore 20 per centro entro il 2030 la quota di energia rinnovabile nella generazione di calore per il teleriscaldamento.
La rete di Budapest, che grazie a oltre 570 km di tubazioni riscalda 240.000 abitazioni, potrebbe ora utilizzare anche l’energia geotermica. FOTAV (Fővárosi Távfűtő Művek), la società che gestisce il teleriscaldamento della capitale ungherese, ha infatti sottoscritto un accordo con il gruppo islandese Arctic Green Energy per l’esplorazione e costruzione di pozzi geotermici. FOTAV, grazie a questo progetto, punta a installare da 150 a 200 MW di capacità di generazione di calore geotermico, ottenendo così un ulteriore risparmio annuo di 21.000 tonnellate di CO2.

Già oggi, infatti, grazie alla sua rete di teleriscaldamento, Budapest ogni anno evita l’emissione di 200.000 tonnellate di CO2. Inoltre, FOTAV ha in programma di ampliare la rete esistente, collegando entro il 2022 anche le aree suburbane, il giardino botanico di Budapest, i musei del parco cittadino, lo stadio Ferenc Puskás con l’area circostante e nuovi edifici pubblici. Con un costo stimato di 40 miliardi di fiorini ungheresi (circa 110 milioni di euro) sarà uno degli investimenti energetici più importanti nella capitale degli ultimi decenni.

FOTAV partecipa anche al progetto LIFE IP HUNGAIRY, nell’ambito del programma LIFE dell’Unione Europea, con lo scopo di migliorare la qualità dell’aria in otto regioni ungheresi e facilitare l’attuazione dei piani di qualità dell’aria. Il progetto FANK (Fővárosi Zoo-és Növénykert), presentato da FOTAV prevede di sviluppare l’utilizzo del calore di scarto per le reti del teleriscaldamento.

