Aggiornato al: 12/06/2024
Organizzato dall’Università degli Studi di Bergamo e da A2A, in collaborazione con Tondo, Power the change – Hackathon 2024 ha visto studenti e laureandi sfidarsi con soluzioni innovative in quattro macroaree: teleriscaldamento, risorse idriche, rifiuti tessili, università.
La strada per la transizione energetica deve necessariamente passare dallo sviluppo di nuove tecnologie ma anche dall’ottimizzazione di quelle già in uso, per far nascere e concretizzare progetti sostenibili in ambito energetico, ambientale e idrico. A questo proposito, l’Università degli studi di Bergamo e A2A, in collaborazione con Tondo, ha organizzato Power the change – Hackathon 2024, competizione rivolta agli studenti universitari di laurea triennale e magistrale, dottorandi e neolaureati dell’Ateneo bergamasco.

Per i team partecipanti – composti da tre a sei studenti con il supporto di tutor qualificati – è stata un’importante occasione per contribuire attivamente alla ricerca di soluzioni innovative e sostenibili, applicando idee e competenze a casi concreti, confrontandosi con esperti del settore. L’Hackathon 2024 ha previsto quattro challenge: risorsa idrica, università, rifiuti tessili e teleriscaldamento. A ulteriore conferma di come questa tecnologia giochi un ruolo fondamentale per traguardare gli obiettivi di decarbonizzazione, efficienza energetica e sostenibilità, specialmente nei centri urbani densamente popolati.
“L’Hackathon Power the Change 2024 – hanno dichiarato Elisabetta Bani, Prorettrice alla terza missione e ai rapporti con il territorio, e Giovanna Barigozzi, Direttore del Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate di UniBg – ha rappresentato un’esperienza formativa unica per i nostri studenti e studentesse su uno dei temi al centro del Piano Strategico del nostro Ateneo, quello della Sostenibilità”.
Riguardo alle reti di teleriscaldamento, la challenge “Strategie innovative per la valorizzazione del calore di scarto grazie ai sistemi di teleriscaldamento” chiedeva di pensare progetti sostenibili per ottimizzare il mix funzionale delle reti di calore nell’ottica di una sempre maggiore decarbonizzazione, puntando su fonti energetiche rinnovabili e recupero di calore da processi industriali.

Il progetto vincitore – premiato dalla giuria sulla base di otto aree di valutazione: innovazione, rilevanza, impatto sociale e ambientale, sostenibilità economica, presentazione del pitch, e pitch deck – è risultato quello del team Blue Illustrated Energy Climate Change, basato sull’ideazione di sistemi efficienti per catturare e trasferire il calore emesso dai data center in modo affidabile e sicuro.
La crescente diffusione dei data center, che generano enormi quantità di calore come sottoprodotto delle loro operazioni, rappresenta infatti una sfida e un’opportunità unica per il settore del recupero di calore, anche nel nostro Paese. Da qui l’importanza di progettare sistemi efficienti per catturare e trasferire il calore in modo affidabile e sicuro, per sfruttare questa risorsa che andrebbe altrimenti dispersa.
“È stato un bellissimo momento di confronto – ha dichiarato Michele Rota, responsabile Sviluppo Teleriscaldamento di A2A Calore & Servizi – e due giornate ricche di attività, di lavoro e di grande impegno. Decarbonizzare le reti del teleriscaldamento, ottimizzare la gestione della risorsa idrica, sia in ambito idropotabile che energetico e dar vita a smart city sempre più efficienti sono alcuni degli obiettivi del Gruppo, che ha nell’economia circolare e nella transizione energetica quindi nella sostenibilità, i pilastri portanti della nostra strategia”.

