Pubblicato lo Studio sulle potenzialità di sviluppo del teleriscaldamento in Italia

Lo Studio sulle potenzialità di sviluppo del teleriscaldamento in Italia condotto dai Politecnici di Milano e Torino e commissionato da Airu, in collaborazione con Utilitalia, è giunto alla fine.

L’obiettivo dello Studio è stato quello di cogliere lo spirito delle politiche europee sui temi energetici e di sostenibilità (Direttiva europea 2012/27/UE di promozione dell’efficienza energetica, EU Strategy on Heating and Cooling 2016, Direttiva europea 2018/2001/UE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili), oltre che delle linee guida individuate dal PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’energia e il Clima), e dunque intercettare le opportunità offerte da tutte le fonti di calore disponibili sul territorio – altrimenti disperse – e dalle fonti rinnovabili presenti, al fine di verificare quanta parte di esse possano essere recuperare e valorizzate attraverso reti di teleriscaldamento.

Lo studio ha fatto emergere chiaramente la grande capacità del teleriscaldamento di recuperare il calore di scarto da attività produttive, impianti di produzione dell’energia, settore terziario, oltre che da fonti rinnovabili quali la geotermia e il solare termico. In Italia c’è un potenziale enorme di energia, che potrebbe dare un grande contributo sia in termini ambientali che per lo sviluppo del Paese, riuscendo così a rispondere contemporaneamente alle due grandi sfide del nostro tempo: i cambiamenti climatici e la crisi economica innescata dall’emergenza coronavirus. I risultati dello studio mostrano che il settore del Teleriscaldamento può, già ora, accrescere di quattro volte la dimensione attuale, passando da 9 Terawattora (TWh) a 37 TWh.

 

È possibile ricevere gratuitamente lo studio compilando il form di richiesta nella Home Page del sito AIRU.