Nel 2020 dalle reti di teleriscaldamento tedesche 126 miliardi di chilowattora!

Aggiornato al: 09/02/2021

Tanto è stato generato dal teleriscaldamento in Germania, secondo gli ultimi dati rilasciati dalla Federal Association of Energy and Water Management

Nel suo programma per un rilancio economico che contribuisca ad attraversare la grave crisi pandemica ancora in atto, il governo federale tedesco ha posto l’accento proprio sull’energia. Un settore determinante non solo per la ripresa economica ma, ovviamente, anche in chiave di sostenibilità climatica e decarbonizzazione.

E in Germania, dove quasi 22 milioni di edifici sono riscaldati ancora con combustibili fossili, il teleriscaldamento sta contribuendo in modo sempre più significativo alla transizione energetica, soprattutto nelle aree urbane.

|la ripresa vuole efficienza|

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Secondo la BDEW – la più grande associazione federale del settore energetico in Germania, con oltre 1.900 membri, fra cui le multiutility locali – lo scorso anno sono stati 126 miliardi i chilowattora generati dalle reti di teleriscaldamento tedesche, di cui ben 22 miliardi provenienti da energie rinnovabili. Soprattutto questo dato, passato in termini percentuali dal 7,8 del 2010 al 17,8 per cento del 2020, dimostra come la quota di energie rinnovabili nel teleriscaldamento tedesco sia in costante aumento, con un contributo significativo alla sostenibilità dell’ambiente urbano.

Quasi 12 miliardi di kWh (il 9,4 per cento) sono stati invece generati grazie alle biomasse, oltre 9 miliardi di kWh (pari al 7,6 per cento) da rifiuti urbani residui e 1 miliardo di chilowattora (lo 0,8 per cento) da geotermia e solare termico. “Nelle aree urbane in particolare – ha dichiarato Kerstin Andreae, CEO di BDEW – il teleriscaldamento sempre più green ed efficiente può ridurre le emissioni di CO2 e le nostre aziende sono pronte a investire per aumentare ulteriormente la quota di calore da energie rinnovabili e da calore di scarto nelle reti”. Ingenti investimenti che dovranno essere accompagnati e supportati da un quadro politico appropriato. “Per poter sfruttare in modo ottimale il potenziale del teleriscaldamento verde – ha sottolineato Kerstin Andreae – è importante che il previsto finanziamento federale per lei reti efficienti sia ampliato, includendo tutti i gas climaticamente neutri come il biometano e l’idrogeno verde; così come l’importo massimo del finanziamento per i singoli progetti dovrebbe essere aumentato dai 50 previsti a 100 milioni di euro”.

Con un emendamento all’Erneuerbare Energien Gesetz (EEG) – la legge che disciplina le FER – entrato in vigore il 1 gennaio 2021, la Germania ha rivisto il proprio obiettivo di energie rinnovabili al 2030 portandolo al 65 per cento. In particolare, il fotovoltaico dovrà raggiungere quota 100 GW (dagli attuali 52 GW), l’eolico onshore 71 GW (contro i 55 GW di oggi), la biomassa 8,4 GW e l’eolico offshore 20 GW.