La Lombardia verso reti di teleriscaldamento sempre più efficienti

Aggiornato al: 09/04/2021

A2A Calore e Servizi punta sull’accumulo termico per ottimizzare il calore da fonti rinnovabili e da recupero industriale, a servizio del teleriscaldamento di quarta generazione

Qualsiasi forma di riscaldamento si trova a dover gestire la domanda di calore, che varia durante il giorno e che spesso non coincide con il momento di maggiore disponibilità. Così, anche i sistemi di teleriscaldamento devono poter coprire sia i picchi, che si verificano soprattutto la mattina presto, sia affrontare periodi di minor richiesta. Necessità ancora più evidente per il teleriscaldamento di quarta generazione, caratterizzato da impianti con tecnologie avanzate che sfruttano principalmente fonti rinnovabili o il recupero di calore industriale e di scarto.

Una soluzione che risponde ai principi di efficienza e sostenibilità è l’accumulo termico, che consente di mantenere il calore in assenza di domanda e rilasciarlo quando questa si ripresenta, evitando inoltre nuova produzione e un conseguente risparmio di emissioni.

In linea con gli obiettivi di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni climalteranti fissati dalla Comunità Europea, A2A Calore e Servizi ha presentato i nuovi sistemi di accumulo termico per le proprie centrali di Brescia Lamarmora e Brescia Nord, Bergamo Goltara, Milano Canavese e Famagosta, a servizio delle reti di teleriscaldamento.

L’utilizzo dell’accumulo permetterà non solo un minore spreco di calore, ma anche di evitare l’emissione di oltre 14.500 tonnellate di CO2. In particolare, nelle centrali milanesi di Canavese e Famagosta, con una capienza complessiva di 12.800 m3 di acqua disponibile – l’acqua ha la capacità di accumulo termico più alta fra le sostanze comuni – si risparmieranno circa 7.900 tonnellate di CO2 ogni anno; in quella di Goltara, a Bergamo, il sistema di accumulo prevede una capienza di 4.000 m3 di acqua e concorrerà a evitare l’emissione di circa 4.250 tonnellate/anno di CO2. Così come a Brescia saranno oltre 1.000 i tep/anno risparmiati.

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Interventi che fanno parte del più ampio e ambizioso programma del Gruppo, con investimenti per 105 milioni di euro, per produrre nel 2030 il 75 per cento del calore per il teleriscaldamento da fonti rinnovabili e recuperi termici, con un risparmio di 15.000 tep/anno e minori emissioni per oltre 400.000 tonnellate di anidride carbonica . Nel 2019, grazie alle sole reti di teleriscaldamento di Bergamo, Brescia e Milano sono state evitate oltre 183.000 tonnellate di CO2.