Aggiornato al: 12/09/2022
La Commissione europea ha dato il via libera al programma di incentivi del governo tedesco che punta allo sviluppo alle reti di teleriscaldamento green basate sulle energie rinnovabili e sul calore di scarto
Non è solo dibattere se sono aiuti di Stato o no. È soprattutto la conferma che si può mettere in campo un serio programma di sostegno e sviluppo del teleriscaldamento, in particolare quello di IV generazione.
La Commissione europea ha infatti approvato – in base alle norme dell’UE sugli aiuti di Stato – il programma del governo tedesco, presentato lo scorso giugno, per promuovere lo sviluppo delle reti di calore basate sulle energie rinnovabili e sul calore di scarto. Le misure, che prevedono un sostegno finanziario pari a 2,98 miliardi di euro, contribuiranno all’attuazione del Piano nazionale per l’energia e il clima della Germania, oltre ovviamente ad aiutare il raggiungimento di quella neutralità climatica che l’Unione europea si è prefissa come target al 2050.

“Questo piano – ha dichiarato Margrethe Vestager, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, competente per la concorrenza e il digitale – contribuirà a rendere più ecologico il settore del teleriscaldamento tedesco, sostenendo la costruzione di sistemi più efficienti e la decarbonizzazione di quelli esistenti. Con questa misura, la Germania potrà aumentare la quota di energia rinnovabile e di calore di scarto nel settore del riscaldamento, riducendo notevolmente le proprie emissioni. Ciò contribuirà al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo e aiuterà il Paese a raggiungere i propri target ambientali, limitando al contempo le possibili distorsioni della concorrenza”.
Le misure del governo di Berlino, che si applicheranno fino al 30 agosto 2028, prevedono infatti aiuti – erogati sotto forma di sovvenzioni dirette – per sostenere studi di fattibilità e piani di trasformazione per la realizzazione di nuove reti e la decarbonizzazione di quelle esistenti. In particolare, i gestori delle reti di teleriscaldamento potranno beneficiare delle sovvenzioni per:
- realizzare nuovi sistemi di teleriscaldamento con una quota di calore rinnovabile e calore di scarto non inferiore al 75 per cento;
- decarbonizzare e potenziare i sistemi di teleriscaldamento esistenti, facendoli funzionare con energia rinnovabile e calore di scarto;
- installare impianti per la produzione di calore rinnovabile, dal solare termico alle pompe di calore, sistemi di accumulo e impianti per l’integrazione del calore residuo.

Le sovvenzioni previste dal Piano potranno coprire fino al 50 per cento dei costi degli studi di fattibilità e dei piani di trasformazione; gli aiuti per il funzionamento delle reti con energia green saranno invece calcolati sulla base della quantità di calore rinnovabile prodotto.
Il governo tedesco stima che con l’attuazione del Piano sarà possibile ridurre le emissioni di gas serra di circa 4 milioni di tonnellate di CO 2 l’anno. La Commissione europea, dopo averlo valutato in base alle norme della UE sugli aiuti di Stato, ha ritenuto l’aiuto “necessario e appropriato” per la decarbonizzazione del settore del teleriscaldamento in Germania e basato su un “effetto incentivante” senza il quale sarebbero improbabili investimenti in nuove reti e nello sviluppo di quelle esistenti, a causa degli alti costi e dei tempi di ritorno degli investimenti stessi.

