Da Valmadrera a Lecco, 16 chilometri di sostenibilità

Grazie a un investimento di 49 milioni di euro, Silea e Varese Risorse danno finalmente il via alla nuova rete di teleriscaldamento di Lecco, Malgrate e Valmadrera

Efficienza energetica, economia circolare e sviluppo sostenibile del territorio. Questa la dote che il nuovo sistema di teleriscaldamento porterà agli abitanti di Lecco, Malgrate e Valmadrera. Un lungo fidanzamento che, finalmente, compie l’ultimo importante passo, con la firma del contratto di project financing tra Silea e Varese Risorse, società del Gruppo Acsm Agam, che costituiranno una società ad hoc per la realizzazione e la gestione di questa importante infrastruttura.

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Grazie a un investimento complessivo pari a 49 milioni di euro, la rete si estenderà per 16 chilometri e potrà riscaldare 20.000 abitanti equivalenti con una produzione annua a regime pari a 70.000 MWht principalmente costituita da calore attualmente disperso prodotto da due poli: il termovalorizzatore di Silea a, e il sito industriale di Caleotto del Gruppo Feralpi, che a Lecco produce laminati.

“Abbiamo raggiunto un traguardo importante – ha dichiarato Domenico Salvadore, presidente di Silea – al termine di un lungo percorso di studio, confronto e approfondimento iniziato ormai 15 anni fa. Si apre oggi una pagina importante per la nostra azienda ma ancora di più per il nostro territorio, che deve essere orgoglioso di questa infrastruttura. In un momento in cui temi dell’autonomia energetica e della dipendenza dalle fonti fossili estere sono prioritari nell’agenda politica nazionale, il nostro progetto fa scuola: una rete di teleriscaldamento che sarà, a regime, in grado di essere alimentata esclusivamente da fonti rinnovabili”.

Il progetto, oltre al termovalorizzatore e al recupero del calore dalla lavorazione industriale, prevede infatti in una seconda fase anche l’utilizzo di pompe di calore per sfruttare l’energia termica del sito di Caleotto, attualmente dissipata nelle acque del fiume Adda, e cogeneratori alimentati con biometano prodotto dall’impianto di compostaggio di Silea. Non solo; è prevista anche la futura realizzazione di un impianto solare termico e l’installazione di impianti termici di backup e di integrazione della capacità produttiva, per far fronte ai picchi di domanda.

“Il nostro Gruppo – ha dichiarato Marco Canzi, presidente di Acsm Agam – ha come mission l’obiettivo di generare valore a beneficio dei territori in cui opera e di cui è espressione, promuovendo iniziative di crescita all’insegna della sostenibilità ambientale. Questo progetto rappresenta una straordinaria opportunità per il futuro del territorio, perché lo dota di una infrastruttura di rete alimentata da energia pulita che potrà supportarne lo sviluppo in termini qualitativi”.

L’inizio dei lavori, che si svilupperanno in contemporanea a Lecco e Valmadrera, è previsto per l’estate 2022 e i primi allacciamenti saranno effettuati entro la fine del 2023. Una volta completato e pienamente operativo, nel 2026, il teleriscaldamento di Lecco-Valmadrera consentirà di evitare l’emissione di 700.000 tonnellate di CO2 nell’arco di durata trentennale della concessione.

“La produzione di energia termica per il teleriscaldamento – ha dichiarato Pietro Antonio D’Alema, direttore generale di Silea – così come la produzione di biometano che ci apprestiamo ad avviare presso l’impianto di compostaggio, si inserisce nel nostro percorso di sviluppo nell’economia circolare, con riferimento alla valorizzazione dell’energia da rifiuti. Inoltre, in questo progetto c’è anche qualcosa in più. La rete di teleriscaldamento consentirà di creare una grande comunità energetica, indipendente dal termovalorizzatore, nella quale potrà essere immesso anche il calore, attualmente non sfruttato, generato dalle attività produttive. Si tratta di un asset che in futuro potrà essere al servizio di soluzioni tecnologiche oggi non ancora disponibili”.

Il termovalorizzatore di Valmadrera ha trattato nel 2020 circa 94 mila tonnellate di rifiuti e ha generato 81,5 milioni di kWh di energia elettrica, dei quali circa 70 milioni sono stati immessi in rete.