Conclusa la prima Edizione dell’Italian Geothermal Forum

Aggiornato al: 14/03/2025

  • Grande Successo dell’Italian Geothermal Forum

  • Ampia partecipazione e importanti contributi da istituzioni, esperti e stakeholder del settore.

L’11 e 12 marzo 2025 si è aperta la prima edizione dell’Italian Geothermal Forum, l’evento dedicato alla promozione del dibattito sullo stato e sulle prospettive del settore geotermico, risultato di una stretta collaborazione fra l’Associazione Italiana Riscaldamento Urbano (AIRU), l’Unione Geotermica Italiana (UGI), Rete Geotermica, il Consiglio Nazionale dei Geologi, e l’Associazione Nazionale Impianti Geotermia Heat Pump (ANIGHP) – sezione di ANIPA.

 

In apertura, alla presenza di una sala gremita, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, on. Gilberto Pichetto Fratin ha dichiarato che “la geotermia per questo paese rappresenta anche un pezzo importante di storia. Un settore dove abbiamo esperienza e capacità, anche strumentale e tecnologica, che ci permette quindi di

 guardare avanti con deciso ottimismo. Dobbiamo accompagnare l’aumento dell’attuale quantitativo di produzione che oggi è tra il 2% e il 3% della domanda nazionale con le nuove tecnologie”.

 

 

Il tema della geotermia interessa e molto, infatti, durante la trattazione delle tematiche connesse al quadro legislativo, il Presidente AIRU Alessandro Cecchi è intervenuto sostenendo che: “Il teleriscaldamento si propone come un tipo di servizio che rispetto alla geotermia è un partner ideale poiché dal punto di vista delle fonti ammissibili per alimentare le reti è aperto a tutte. Ha anche un buon biglietto da visita perché è una tecnologia molto consolidata, che non vuol dire che non è capace di innovare” anzi le esperienze delle reti più datate dimostra come i sistemi si evolvano e siano sempre più efficienti secondo le direttrici europee di decarbonizzazione. Successivamente: “Riguardo alla tecnologia geotermica” ha aggiunto “il teleriscaldamento offre una compatibilità di alto livello, nel senso che è una tipologia di servizio che ben integra calore di scarto, calore dagli impianti di cogenerazione e calore dalle fonti rinnovabili come la geotermia. Il vantaggio della geotermia, peraltro, è quello di poter produrre calore in modalità costante per le reti di teleriscaldamento, ma anche energia elettrica, e offrire opportunità per il recupero di materie prime critiche quali il litio”.

 

Il presidente del Gse, Paolo Arrigoni, intervenendo sul Fer2 ha dichiarato che “è intendimento del Mase, che” il GSE supporta,” avviare la seconda procedura competitiva che includa la tecnologia della geotermia. Probabilmente, a settembre, forse anche prima, nel mese di luglio” Nel frattempo ha aggiunto che “è partita la consultazione del Fer T, che è uno strumento di incentivazione per i grandi interventi di produzione di energia termica da fonte rinnovabile, complementare al conto termico 3.0”.

Nel proseguo dei lavori il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, on. Adolfo Urso, ha sostenuto che: “Come governo”, si intende “sostenere ulteriormente il settore che già oggi vede l’Italia al primo posto nell’Union Europea per saldo commerciale delle tecnologie geotermiche con un valore di 7 miliardi di euro e al secondo posto per produzione industriale dopo la Germania, con un potenziale di crescita nella filiera geotecnica stimato in quasi 38 miliardi”.

Le aziende ci sono e sono pronte ad investire di fronte ad un quadro stabile ed a norme certe. La geotermia c’è ed è una fonte già disponibile e utilizzabile oggi. Le tecnologie ci sono. Si tratta quindi di sbloccare le barriere e permettere a questa potenzialità di esprimersi.

 

Infatti, il Vicepresidente di, AIRU Simone Rossi, raccontando il ruolo del teleriscaldamento nel prossimo futuro: ha detto che “circa il 45% dei combustibili fossili vengono impiegati in uso termico. Se l’obiettivo è al 2050 annullare le emissioni climalteranti è in questo perimetro che dobbiamo agire. La tecnologia del teleriscaldamento, principalmente geotermico può svolgere un ruolo primario “ e le esperienze di a2a, Danfoss, Termoleader e Technosystem lo dimostrano. Gli operatori sono pronti.