Brescia, il teleriscaldamento premiato a Washington

Aggiornato al: 03/03/2026

  • A2A riceve il Certificato di merito ai Global District Energy Climate Awards

Il teleriscaldamento cittadino si conferma un modello internazionale di transizione energetica. A2A ha ricevuto il “Certificato di merito” ai Global District Energy Climate Awards di a Washington, iniziativa internazionale coordinata da Euroheat & Power, con il supporto e la collaborazione di l’International Energy Agency (IEA), l’UN Environment Programme, la International District Energy Association (IDEA) e l’Asia Pacific Urban Energy Association (APUEA).

Tale premiazione viene assegnata ad A2A per il percorso di decarbonizzazione del sistema di Teleriscaldamento di Brescia, riconosciuto tra i più avanzati al mondo per innovazione, circolarità e integrazione di fonti rinnovabili e di recupero di calore.

Luca Rigoni, amministratore delegato di A2A Calore e Servizi, commenta il traguardo così: «Per oltre cinquant’anni abbiamo lavorato per costruire un sistema energetico solido, innovativo e sostenibile per la città di Brescia. Questo riconoscimento internazionale conferma la validità del percorso intrapreso e ci incoraggia a continuare a integrare nuove fonti rinnovabili e di recupero, come il calore dai data center»

Il riconoscimento valorizza un percorso avviato negli anni Settanta, quando Brescia realizzò la prima rete di teleriscaldamento in Italia. Negli ultimi dieci anni il sistema è stato profondamente trasformato grazie a un importante piano di investimenti che ha consentito azzerare i consumi dal carbone cinque anni prima rispetto agli obblighi normativi, riducendo in modo significativo le emissioni e aumentando il contributo delle fonti non fossili, portando all’83% la percentuale di calore immesso in rete proveniente da energie rinnovabili o da recupero industriale.

Il sistema di Brescia è provvisto di grandi accumuli termici e recupera energia termica dalle acciaierie Ori Martin e Alfa Acciai, calore che altrimenti verrebbe disperso. Inoltre la rete recupera l’energia termica prodotta dal processo di smaltimento dei rifiuti del termovalorizzatore, dal 2024 recupera calore anche dai fumi grazie a un nuovo sistema di trattamento. Il modello bresciano si fonda su una combinazione articolata di fonti diversificate.

Dal 2016 le emissioni di CO₂ della rete Bresciana si sono ridotte del 73%, quelle di ossidi di azoto del 92%, mentre le emissioni di biossido di zolfo sono state azzerate. Il teleriscaldamento rappresenta uno dei pilastri della politica climatica della città.

Tra le nuove frontiere già avviate c’è anche il recupero del calore prodotto dai data center. A giugno, presso la centrale Lamarmora, è stato inaugurato un progetto pilota sviluppato con Qarnot dove si potrà fornire energia termica alla rete grazie al recupero di calore dal raffreddamento a liquido dei server.

A2A opera nel territorio Lombardo, area destinata a concentrare una quota significativa dei nuovi insediamenti di data center in Italia. L’azienda, con il Piano Industriale ha inoltre scelto di diventare sviluppatore diretto di data center, ciò gli permetterà, considerando anche che gestisce anche le reti elettriche di Milano e Brescia e i sistemi di teleriscaldamento di entrambe le città, di integrare una delle infrastrutture più energivore dell’economia digitale all’interno del sistemi energetici delle città e di trasformarla in un alleata della transizione energetica.