Aggiornato al: 26/03/2025
- A Rozzano il teleriscaldamento è cooperativo
- Grazie a un progetto di interconnessione tra il depuratore e la centrale di teleriscaldamento, sarà creato un sistema integrato capace di scambiare energia elettrica e termica, massimizzando il rendimento e l’autosufficienza delle strutture coinvolte.
La capacità di combinare l’efficienza con l’uso delle fonti di energia rinnovabili e di poter abbinare e integrare tecnologie e fonti diverse di calore sono alcune delle caratteristiche che fanno del teleriscaldamento un sistema chiave per il percorso di decarbonizzazione e transizione energetica.
Un esempio di progetto innovativo e a impatto pressoché nullo – che porta più efficienza e flessibilità, rendendo il sistema energetico più moderno e integrato – arriva da Rozzano, importante centro dell’hinterland milanese. Il depuratore cittadino, gestito da CAP Evolution – società del Gruppo CAP – sarà infatti interconnesso sia termicamente sia elettricamente con la centrale della rete di teleriscaldamento di Rozzano, gestita da Atmos – società del gruppo GETEC. Un sistema energetico integrato, in grado di scambiare energia elettrica e termica, che valorizzerà le risorse energetiche rinnovabili ottenute dal processo di depurazione e consentirà di massimizzare il rendimento e l’autosufficienza delle strutture coinvolte.
“Grazie a questo progetto – ha dichiarato Giovanni Pontrelli, amministratore delegato di GETEC Italia – rendiamo più efficiente l’utilizzo delle risorse rinnovabili, riduciamo

l’impatto ambientale e rafforziamo le infrastrutture locali, contribuendo ad un futuro più resiliente e sostenibile per le nostre comunità”.
Atmos fornirà l’energia elettrica prodotta dal cogeneratore della centrale di teleriscaldamento direttamente al depuratore, coprendone il fabbisogno energetico, e l’energia termica della rete di teleriscaldamento per stabilizzare la temperatura dei digestori utilizzati nella produzione di biogas. Grazie a questo apporto termico sarà considerevolmente aumentata l’efficienza del processo di digestione anaerobica. Allo stesso tempo, il calore ad alta temperatura derivato dalla combustione del biogas prodotto dal digestore di CAP Evolution sarà immesso nella rete di teleriscaldamento di Rozzano, andando ad aumentare la quota di calore rinnovabile.
“Con l’interconnessione tra il depuratore e la centrale di teleriscaldamento – ha affermato Alessandro Reginato, Direttore Generale di CAP Evolution – non solo massimizziamo l’efficienza energetica dei nostri impianti, ma trasformiamo il calore rinnovabile generato dal trattamento delle acque reflue in un valore concreto per la comunità, in linea con i principi dell’economia circolare”.
Il progetto, frutto di innovazione tecnologica e simbolo del valore della cooperazione tra partner diversi a beneficio del territorio, prevede già ulteriori importanti sviluppi. Grazie all’utilizzo di pompe di calore per il recupero dell’energia termica residua dell’acqua trattata, si prevede infatti di poter ottenere ogni anno ulteriori 9.000 MWh di calore rinnovabile.

