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Amsterdam: tulipani, canali e… reti di teleriscalamento!

Aggiornato al: 05/02/2021

Nel 2040 quasi la metà degli edifici della principale città olandese saranno collegati alla rete del teleriscaldamento efficiente.

Il 30 settembre 2020 la città di Amsterdam ha adottato la Heat Transition Vision, redatta dopo una consultazione che ha coinvolto tutti i residenti. Il Piano prevede, tra l’altro, la riduzione delle emissioni di CO2 in ambito cittadino del 55 per cento nel 2030 – anno in cui i trasporti su strada e acqua dovranno essere a impatto zero – e del 95 per cento nel 2050.

Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030 e diventare nel 2050 una città carbon free, Amsterdam ha messo tra le priorità proprio lo sviluppo del  teleriscaldamento. Attualmente il 90 per cento degli edifici cittadini sono riscaldati con gas naturale, ma già dal luglio 2018 è vietato per legge collegare nuove utenze, residenziali e non; interi nuovi quartieri – come Houthavens e Amstelkwartier – sono stati quindi progettati senza la rete gas.

Il 70 per cento degli abitanti si è detta favorevole al passaggio a fonti di energia più sostenibili ed entro il 2040 Amsterdam sarà libera dal gas. Con i programmi Amsterdam gas-free e Amsterdam Climate and Energy Fund l’amministrazione cittadina ha messo a disposizione finanziamenti e incentivi per passare al riscaldamento completamente elettrico e al teleriscaldamento, che dovrà essere sostenibile al 100 per cento entro 10-15 anni.

Al 2020 sono 102.000 gli edifici collegati alla rete del teleriscaldamento cittadino, servita attualmente dalle centrali di Diemer e AEB Amsterdam, e si prevede che saranno 230.000 entro il 2040, pari al 40 per cento dello sviluppo urbano della città.

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Nel 2050 Amsterdam sarà anche una città circolare, dove tutto ciò che è prodotto e consumato sarà riutilizzabile, dove l’energia sarà utilizzata con efficienza e generata solo in modo sostenibile e dove, a seconda della fonte usata per produrre calore, una casa collegata al teleriscaldamento invece che a una rete del gas emetterà dal 50 al 70 per cento in meno di CO2.