Amici della Terra: L’altra strada per la transizione

Aggiornato al: 05/12/2023

Questo il titolo della XV Conferenza Nazionale sull’Efficienza Energetica organizzata dagli Amici della Terra, dove si è ribadita la necessità di politiche basate sulla neutralità tecnologica. Partendo da tecnologie già pronte, come il teleriscaldamento.

Mancano ormai solo sei mesi a giungo 2024, termine entro il quale i 27 Paesi membri della UE sono tenuti a definire i nuovi Piani Nazionali Energia e Clima (PNIEC). Programmi che dovranno ineluttabilmente avere un’impostazione più realistica e meno ideologica dei precedenti, mettendo in atto azioni che possano essere veramente efficaci.

Capire cosa non ha funzionato e ripensare una nuova strategia per l’Italia basata su politiche energetico ambientali realistiche, concrete, efficaci e sostenibili anche dal punto di vista sociale è stato il tema al centro della XV Conferenza Nazionale sull’Efficienza Energetica degli Amici della Terra, svoltasi a Roma nelle nobili sale di Palazzo Baldassini.

Una due giorni ricca di incontri che non a caso aveva come titolo “L’altra strada per la transizione”, proprio a sottolineare la necessità di un approccio alla transizione energetica meno ideologico, con obiettivi più realistici e, soprattutto, sfruttando tutte le tecnologie a disposizione. Come il teleriscaldamento, chiamato a gran voce dalla quasi totalità del panel di partecipanti, concordi nel riconoscere la grande potenzialità di questa tecnologia in chiave di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale e sociale.

Potenziale – purtroppo finora sottostimato in Italia, sia in termini quantitativi, sia soprattutto in termini qualitativi – che, se pienamente sfruttato, potrebbe invece portare grandi benefici ambientali al Sistema Paese. Come sottolineato da Lorenzo Spadoni, presidente di AIRU Associazione Italiana Riscaldamento Urbano, intervenuto nella sessione dal titolo #primalefficienza nel nuovo PNIEC.

“Un potenziale importante, basato su sistemi di nuova concezione, sul recupero del calore di scarto e ambientale, sulle fonti rinnovabili. Tutta una serie di nuovi modi di implementare questa tecnologia che rappresenteranno il futuro, una grande operazione di efficienza energetica e una grande trasformazione del settore”.

Opportunità che dovranno essere colte dal nuovo PNIEC, che orienterà le politiche energetiche nazionali dei prossimi anni. Partendo però da regole chiare e stabili per il settore che possano innanzitutto attrarre investitori e garantire le attività degli operatori.

“Sono da affrontare – ha spiegato Spadoni nel suo intervento – temi di fiscalità e di sostegno agli investimenti nelle infrastrutture. C’è poi un tema legato alla definizione del meccanismo regolatorio; un processo che è in atto e che Arera dovrà completare tenendo conto di tutte le peculiarità del settore, così da aiutare questo sviluppo e non creare possibili ostacoli. Perché i benefici potenziali sono molti e sarebbe veramente un’occasione sprecata per il Paese non poterli cogliere”.

Benefici e potenzialità analizzati e individuati dallo Studio promosso da AIRU e presentati da Alice Denariè, del Politecnico di Milano, e Tommaso Barbetti, di Elemens.

“Il teleriscaldamento – ha spiegato Barbetti – può rappresentare una delle soluzioni per efficientare il consumo energetico. Sfruttando il calore altrimenti disperso e le fonti rinnovabili consente di diminuire la dipendenza dall’estero, permettendo al contempo di accelerare il percorso di decarbonizzazione, in particolare nei centri urbani”.

“A fronte dei 9,7 TW di fabbisogno coperti oggi con reti di teleriscaldamento – ha illustrato Alice Denariè – in questo nuovo scenario energetico lo studio valuta un potenziale di espansione di 53 TW, alimentato in grandi percentuali proprio dal mix rinnovabili e calore di scarto”.

Dati condivisi da Alessandro Capretti, responsabile pianificazione e sviluppo reti teleriscaldamento di A2A Calore & Servizi, e accolti positivamente dagli altri partecipanti alla tavola rotonda, tra cui Angelo Spena, presidente GME, Caterina Dentoni Litta, head sustainability e innovation di Renovit, Marco Golinelli, director energy solutions di Wartsila Italia e l’onorevole Erica Mazzetti della VIII Commissione (ambiente, territorio e lavori pubblici) della Camera dei deputati.

 

Rivedi qui le quattro sessioni della XV Conferenza Nazionale sull’Efficienza Energetica direttamente sul sito di Amici della Terra