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Grazie alla geotermia, una Danimarca sempre più green

Aggiornato al: 07/02/2022

L’impianto di Aarhus, con una capacità di 110 MW, potrebbe coprire oltre il 30 per cento del fabbisogno di calore della rete. La geotermia consentirà di evitare l’emissione di 165.000 tonnellate di CO2 ogni anno

Secondo i dati della Dansk Fjernvarme, l’Associazione danese del teleriscaldamento, il 64 per cento delle famiglie danesi – circa 1 milione e ottocentomila – sono servite dalle reti di calore, con l’obiettivo dichiarato di arrivare al 75 per cento nei prossimi anni.

Dati che da soli sono sufficienti a ribadire l’importanza che la Danimarca – come la maggior parte dei Paesi europei – attribuisce a questa tecnologia per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità climatica al 2050. Un totale di 60.000 km di tubazioni – 30.000 km in ingresso e 30.000 km in uscita – in cui scorre un miliardo di litri di acqua calda. Tuttavia, meno dell’1 per cento del teleriscaldamento danese è alimentato da fonti geotermiche.

Ad Aarhus, la seconda città più grande del Paese scandinavo, sarà ora realizzato un nuovo impianto a geotermia, il più grande dell’Unione europea. L’acqua verrà estratta, attraverso un pozzo di produzione, a una profondità compresa tra i due e i tre chilometri con una temperatura di 60-90 gradi Celsius fornendo calore alla rete di teleriscaldamento. L’impianto di Aarhus, con un costo stimato di realizzazione di 1,5 miliardi di corone danesi (quasi 200 milioni di euro), sarà completato entro il 2029 e avrà una capacità di 110 MW. Una volta operativo potrà soddisfare il 20 per cento della domanda di calore della rete cittadina evitando ogni anno l’emissione di 165.000 tonnellate di CO2. Secondo AffaldVarm Aarhus, la società che gestisce il teleriscaldamento della città, la geotermia potrebbe coprire – una volta terminata la fase esplorativa ancora in corso – oltre il 30 per cento del fabbisogno di calore della rete.

Sempre in Danimarca, sono in corso esplorazioni e studi di fattibilità per lo sfruttamento della geotermia per le reti di teleriscaldamento di Copenaghen e delle due cittadine di Holbæk (30.000 abitanti) e Ringsted (33.000 abitanti).