Efficienza e sostenibilità, il Veneto riparte dal teleriscaldamento

Aggiornato al: 18/07/2024

La Giunta regionale ha approvato un nuovo bando per sostenere la realizzazione di nuove reti di teleriscaldamento e l’estensione o ammodernamento di quelle esistenti. Sono 7 i milioni di euro messi a disposizione.

Nell’ambito del Green Deal, con il Fit for 55 e la Direttiva sull’efficienza energetica, l’Unione Europea si è data l’obiettivo di ridurre i gas a effetto serra di almeno il 55 per cento e il consumo energetico del 11,7 per cento entro il 2030. Per essere raggiunti, questi traguardi necessitano dell’apporto di tutte le tecnologie oggi a disposizione, a partire dal teleriscaldamento efficiente che può svolgere un ruolo centrale per l’indipendenza energetica e la sostenibilità del continente europeo.

In Italia – dove, a fronte di un enorme potenziale, si registrano solo piccoli incrementi delle reti, come riporta l’ultima edizione dell’Annuario AIRU Il Riscaldamento Urbano – un segnale positivo arriva dal Veneto. La Giunta regionale, per accelerare la transizione energetica del proprio territorio, ha approvato un nuovo bando da 7 milioni di euro per sostenere la realizzazione di nuove reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficiente e l’ampliamento o ammodernamento di quelle esistenti.

“Il teleriscaldamento – ha dichiarato Roberto Marcato, assessore allo sviluppo economico e all’energia della Regione Veneto – è un sistema semplice, sicuro ed economico, che porta indubbi vantaggi alla collettività quale sistema di riscaldamento efficiente e sostenibile. Per questo intendiamo sostenerlo”.

Con questo bando la Giunta intende favorire lo sviluppo di nuove reti a partire dalle aree interne della Regione – Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, Unione Montana Comelico, Contratto di foce – Delta del Po, Unione Montana Agordina, Alpago Zoldo, Cadore – per poi estendersi nelle altre zone.

Una manovra importante a beneficio di un territorio che, a fronte di un elevato potenziale di sviluppo delle reti di calore, ha una volumetria di 16,9 Mm3 teleriscaldati e solo il 6,5 per cento di energia immessa in rete e che risulta nettamente indietro rispetto a Regioni come il Piemonte (102,6 Mm3 e 13,5 per cento), la Lombardia (167,2 Mm3 e 24,8 per cento) e l’Emilia-Romagna (47 Mm3 e 7,1 per cento).

“Nell’ambito delle regioni settentrionali teleriscaldate – scrive infatti Ilaria Bottio, segretario generale di AIRU, nell’introduzione all’Annuario Il Riscaldamento Urbano – si evidenzia, e fa riflettere, il modesto valore dell’indice della regione Veneto,3,5 m3/abitante, invariato da molto tempo”.

Il bando rientra nell’Azione 2.2.2 “Realizzazione, efficientamento sostenibile, recupero e ampliamento reti di teleriscaldamento/teleraffrescamento” del PR Veneto FESR 2021-2027, e sarà disponibile con la relativa modulistica nella sezione “Bandi, Avvisi e Concorsi” del sito internet www.regione.veneto.it.

Le domande di partecipazione potranno essere presentate dai soggetti proponenti, dalle ore 10.00 del 3 settembre 2024 fino alle ore 17.00 del 30 ottobre 2024.