Aggiornato al: 14/01/2026
- E’ in distribuzione l’Annuario 2025 sul riscaldamento urbano in Italia, il principale strumento di analisi e trasparenza sullo stato e sull’evoluzione del teleriscaldamento nel nostro Paese.
Nel quadro degli obiettivi europei di neutralità climatica al 2050, il settore del riscaldamento e del raffrescamento si conferma uno degli ambiti più complessi ma anche più promettenti per la riduzione delle emissioni. In questo contesto, il teleriscaldamento emerge come una tecnologia flessibile, resiliente e capace di accompagnare nel tempo l’evoluzione del mix energetico, integrando calore di scarto, fonti rinnovabili e sistemi di accumulo sempre più efficienti.

Fidenza, Centrale Termica
Il settore, con sforzo imprenditoriale, ha dimostrato una forte capacità di consolidamento e innovazione, investendo nell’efficienza delle reti, nell’integrazione di tecnologie a basse emissioni e nello sviluppo di soluzioni ibride. Il teleriscaldamento italiano si presenta oggi come un sistema maturo, pronto a cogliere le opportunità offerte dalle nuove politiche di decarbonizzazione e da una pianificazione urbana sempre più orientata alla sostenibilità.
L’Annuario AIRU 2025 restituisce un quadro aggiornato e dettagliato di questo percorso, evidenziando un potenziale di crescita ancora ampio: la copertura della domanda di calore per riscaldamento tramite teleriscaldamento si attesta infatti intorno al 2,7%, un dato che apre importanti prospettive di sviluppo per i prossimi anni.
I principali dati dell’Annuario 2025

- Delle 432 reti di teleriscaldamento complessivamente rilevate sul territorio, ben 291 censite, per un’estensione di circa 5.200 km di rete;
- Presenza in 243 centri urbani, dalle grandi città ai piccoli comuni, con 64 nuovi centri teleriscaldati negli ultimi dieci anni;
- 411,7 milioni di metri cubi di volumetria riscaldata;
- Fonti: 72% fossile e 28% rinnovabile, con una crescita dell’utilizzo di calore di scarto e rinnovabili;
- Incremento delle tecnologie innovative: recupero di calore, bioenergie, solare termico, pompe di calore, geotermia e sistemi di accumulo;
- Risparmio di energia primaria pari a circa 0,6 Mtep ed emissioni evitate per oltre 1,8 milioni di tonnellate di CO₂ nel solo 2024.
Come sottolinea Ilaria Bottio, Segretario Generale AIRU, i dati confermano un settore in trasformazione, che continua a migliorare in termini di efficienza e sostenibilità, contribuendo in modo concreto alla costruzione di un sistema energetico più pulito, sicuro e condiviso.
L’Annuario AIRU 2025 è disponibile per la consultazione e rappresenta uno strumento di riferimento per istituzioni, operatori e stakeholder impegnati nella transizione energetica e nello sviluppo sostenibile delle città.
