Aggiornato al: 15/03/2022
Sfruttare il potenziale geotermico per riscaldare le nostre città in modo efficiente e sostenibile. La cittadina tedesca di Bruchsal estende la propria rete di calore per raggiungere i suoi obiettivi climatici. Con il contributo – importante – del Ministero federale dell’Ambiente.
Cittadina di 45 mila abitanti nel Baden-Württemberg, Land nel sud ovest della Germania, Bruchsal rappresenta una best practice nel percorso verso la decarbonizzazione dei centri urbani. Se è vero, infatti, che il riscaldamento – e il raffreddamento – rappresentano la metà circa del consumo energetico europeo, è ancor più vero che, in un mondo sempre più urbanizzato, non si può parlare di transizione energetica senza partire da città sostenibili con sistemi di riscaldamento sostenibili.

E – senza scomodare sillogismi o altre argomentazioni logiche tanto care ad Aristotele – non c’è sistema di riscaldamento e raffrescamento più sostenibile del teleriscaldamento! Ancor più se, come nella cittadina tedesca, viene sfruttato il calore geotermico, la fonte di energia rinnovabile e green della Terra sfruttabile ogni giorno e ora dell’anno.
Bruchsal, nell’ambito della Deep Geothermal Energy Roadmap promossa dal governo del Land per sfruttare maggiormente il potenziale geotermico della regione, ha così dato avvio all’espansione della propria rete. Servita dal 2009 dalla prima centrale geotermica del Baden-Württemberg, che pompa l’acqua a una profondità di 2.500 metri a una temperatura di circa 125 gradi Celsius, la rete ha ora raggiunto la parte meridionale della cittadina (Südstadt) soddisfacendo un ulteriore fabbisogno energetico di 6.000 MWh/anno e consentendo di evitare 1.640 tonnellate/anno di CO2.

“La decarbonizzazione – afferma Cornelia Petzold-Schick, sindaco di Bruchsal – non riguarda solo grandi metropoli come Parigi o Rio: ogni città ha una responsabilità importante. La centrale geotermica fornisce elettricità e calore e senza le reti in tutta la città la nostra transizione energetica non funzionerebbe. Per questo, non posso che incoraggiare tutti a sviluppare le reti di calore e siamo felici di poter condividere le nostre esperienze e conoscenze. È importante che l’energia geotermica venga riconosciuta come uno strumento determinante per ridurre le emissioni di CO2”.
L’amministrazione comunale di Bruchsal, che si è posta come obiettivo di diventare sostenibile dal punto di vista climatico entro il 2040, ha già previsto di collegare alla rete entro il 2023 altri quartieri. Espansione aiutata e promossa anche dal Ministero federale dell’Ambiente, che ha finanziato il progetto zeozweifrei FERN.WÄRME nel Sud di Bruchsal con 2,8 milioni di euro. Il teleriscaldamento a Südstadt è stato infatti riconosciuto dalla Confederazione come un “progetto di importanza sovraregionale e di chiara visibilità con un impatto nazionale”.
Guarda il video su Bruchsal https://dhcities.eu/?location=Bruchsal ©EuroHeat & Power

