Aggiornato al: 22/05/2025
Grazie alla termografia aerea, A2A Calore e Servizi potrà effettuare anche a Milano controlli precisi sulla rete di teleriscaldamento cittadina. La termografia aerea consente di rilevare dati nelle zone più difficili da raggiungere con i mezzi tradizionali, aiutando a individuare eventuali dispersioni e a programmare gli interventi di manutenzione.
L’innovazione tecnologica entra sempre più nel cuore delle infrastrutture urbane e la termografia aerea, sia tramite aerei sia con droni, sta diventando uno strumento chiave per migliorare l’efficienza e la sostenibilità delle reti di teleriscaldamento europee. Dopo Brescia e Bergamo, A2A Calore & Servizi, società del Gruppo A2A, ha ora introdotto questa tecnologia per monitorare anche la rete di teleriscaldamento di Milano.
L’operazione prevede l’utilizzo di un velivolo dotato di termocamera che sorvolerà la rete del capoluogo lombardo durante le ore notturne, acquisendo esclusivamente immagini termiche e non identificative, nel pieno rispetto della privacy. Sarà così possibile creare una mappa termica dettagliata delle condotte, individuare con estrema accuratezza eventuali picchi di calore legati a dispersioni o perdite, consentendo di intervenire rapidamente minimizzando i disagi per gli utenti.
La termografia aerea è stata eseguita dalla ditta DarkwaveThermo in partnership con Digisky. Entrambe le aziende vantano esperienza pluriennale nell’esecuzione di indagini termografiche e rilievi aerei, e negli ultimi hanno eseguito l’ispezione termografica aerea delle reti di teleriscaldamento di Torino e Verona.
L’integrazione della termografia aerea rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di digitalizzazione e innovazion
e intrapreso da A2A, che da anni investe in tecnologie e nuove soluzioni per una gestione più efficiente e sostenibile delle reti di teleriscaldamento. Affiancandosi alle tecniche consolidate come la termografia terrestre e le prove di pressione, questa nuova metodologia consente una pianificazione più tempestiva e mirata degli interventi di manutenzione.
La rete di Milano, che si estende per 390 km e serve oltre 248.000 appartamenti equivalenti, si conferma così un modello per un teleriscaldamento sempre più efficiente e sostenibile.
La termografia aerea si affianca infatti a progetti innovativi, come i due accumuli termici a Famagosta, i sistemi di recupero di calore da San Donato e dall’acquedotto MM, e il pionieristico recupero di calore dai data center, avviato con il progetto Avalon 3. Quest’ultimo fornirà energia a 1.250 famiglie equivalenti, contribuendo a evitare ogni anno l’emissione di 3.300 tonnellate di CO₂.

