Aggiornato al: 24/02/2022
La cittadina di Saint Louis – crocevia strategico tra Svizzera, Germania e Francia – ha approvato il progetto per estendere la rete di calore esistente. Il costo dei lavori, 32 milioni di euro, sarà coperto per metà dal Fondo Calore del Governo
Mentre in Italia finanziamenti e incentivi volgono lo sguardo altrove, oltralpe l’Agenzia per la transizione ecologica ADEME – che opera sotto la supervisione del Ministero della Transizione Ecologica e del Ministero dell’Istruzione Superiore, della Ricerca e dell’Innovazione – attraverso il suo Fondo Calore contribuirà all’estensione della rete di teleriscaldamento di Saint Louis, cittadina di 22.000 abitanti dell’Alto Reno, con un finanziamento di 15,3 milioni di euro.

L’amministrazione della città francese ha infatti approvato un progetto da 32 milioni di euro per l’ampliamento della rete cittadina nelle zone ancora non raggiunte dal servizio. Lo sviluppo consentirà inoltre di raggiungere l’EuroAirport Basel-Mulhouse-Freiburg e nuove aree commerciali come il Technoport, in fase di realizzazione. Un importante progetto che porterà la lunghezza della rete dagli attuali 12,3 chilometri (e 5.000 abitazioni collegate) a circa 30 chilometri (e oltre 10.000 abitazioni collegate) nel 2030; con 68 GWh in più di calore distribuito ogni anno.

Situato al crocevia di tre Paesi – Svizzera, Germania e Francia – Saint Louis ha messo al centro dello sviluppo urbano proprio la transizione energetica del territorio, promuovendo il recupero di calore e l’uso di energie rinnovabili. Il collegamento di EuroAirport alla rete ha inoltre conferito al progetto di estensione del teleriscaldamento un valore ancora più importante in ottica di sostenibilità ed efficienza energetica. Il solo scalo di Basilea-Mulhouse-Friburgo – unico aeroporto tri-nazionale al mondo – ha infatti un fabbisogno energetico per il riscaldamento pari a quello di 3.000 unità abitative, il 30 per cento della capacità termica aggiuntiva fornita dal progetto. EurAirport, che ha posto lo sviluppo sostenibile al centro della sua missione con l’obiettivo di ridurre dell’85 per cento le emissioni di gas serra delle sue strutture entro il 2025, ha messo a disposizione della città una superficie di 4.200 metri quadrati per la costruzione della nuova centrale a servizio della rete. Per collegare l’aeroporto, le tubazioni saranno posate in due gallerie lunghe 90 metri realizzate sotto l’autostrada A35.
Frutto di una esemplare partnership transfrontaliera l’Urban Heat Networks of Alsace gestisce attualmente 26 reti di calore in Alsazia, nelle aree urbane di Saint-Louis, Mulhouse e Strasburgo riscaldando l’equivalente di 60.000 abitazioni.

