In Finlandia il più grande impianto di accumulo termico stagionale

Nel substrato roccioso della città di Vantaa saranno realizzate tre caverne dove sarà immagazzinata acqua calda. L’impianto di accumulo avrà una capacità termica totale di 90 GWh e servirà la rete di teleriscaldamento esistente

Nel quadro degli sforzi globali per ridurre le emissioni di carbonio, diminuire il consumo energetico e migliorare la sostenibilità delle città, il teleriscaldamento rappresenta una delle soluzioni più efficaci. Una tecnologia flessibile e soprattutto disponibile e diffusa, poiché può sfruttare anche il calore – altrimenti disperso – prodotto dai processi industriali.

A Vantaa, città finlandese di 220.000 abitanti a 20 chilometri a nord di Helsinki, sarà realizzato un innovativo impianto di accumulo termico stagionale con una capacità totale di 90 GWh, sufficiente a riscaldare per un anno intero una cittadina di medie dimensioni come quella di Vantaa.

Nel substrato roccioso, a 100 metri sotto il livello del suolo, saranno scavate tre caverne con un volume totale di 1.100.000 metri cubi che saranno riempite di acqua riscaldata grazie al calore residuo proveniente da data center, processi di raffreddamento e altri impianti produttivi. Grazie a un sistema di pressurizzazione, l’acqua potrà essere mantenuta a temperature fino a 140 °C, senza che possa bollire o evaporare, ed essere utilizzata per riscaldare gli edifici tramite la rete di teleriscaldamento, che serve il 90 per cento degli abitanti di Vantaa, la quarta città più grande del Paese.

La costruzione dell’impianto, con un costo complessivo stimato di 200 milioni di euro, in parte finanziati dal Ministero degli Affari Economici della Finlandia, sarà avviata nel corso del 2024 e si prevede che possa entrare in servizio nel 2028. Una volta completato, l’accumulo termico stagionale di Vantaa sarà il più grande per dimensioni e capacità.

In Finlandia, secondo i dati riportati nello Statistics Overview 2023 di Euroheat&Power, il 45 per cento dei cittadini è servito dal teleriscaldamento e lo scorso anno è stata immessa nelle reti energia termica pari a 48 TWh; di questi, l’8 per cento prodotti con calore di scarto.