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Il teleriscaldamento si fa… i fanghi!

Aggiornato al: 25/03/2021

Con la Biopiattaforma, un progetto del Gruppo CAP, saranno valorizzate 65.000 tonnellate di fanghi e prodotti 11.120 MWh/anno di calore recuperato con il teleriscaldamento

Promuovere l’uso efficiente delle risorse passando a un’economia pulita e circolare: è questo uno dei piani d’azione previsti dal Green Deal europeo che la Biopiattaforma di Sesto San Giovanni, importante Comune alle porte di Milano, metterà in pratica concretamente a vantaggio della popolazione di uno dei territori più densamente abitati della Pianura padana.

Il progetto del Gruppo CAP, autorizzato in via definitiva a fine gennaio, è unico nel suo genere in Italia. Progettata coinvolgendo da subito i cittadini e le associazioni, la Biopiattaforma è una infrastruttura innovativa che unisce in un unico impianto un termovalorizzatore e un depuratore, oltre a ospitare un polo di ricerca avanzata. Valorizzerà le 65.000 tonnellate di fanghi prodotti ogni anno dai 40 depuratori presenti nel territorio della Città metropolitana. Da scarto, spesso portato all’estero per lo smaltimento, i fanghi serviranno così a produrre 11.120 MWh/anno di calore per il teleriscaldamento e a recuperare fosforo da impiegare come fertilizzante. In particolare, il 75 per cento dei fanghi sarà trasformato in energia e il 25 per cento in fertilizzante.

Il nuovo impianto avrà due linee produttive: la prima dedicata al trattamento dei fanghi derivanti dalla depurazione delle acque per la produzione di energia termica e fertilizzanti; la seconda di digestione anaerobica per il trattamento dei rifiuti umidi (FORSU) per la produzione di biometano.

L’operatività è prevista entro ottobre 2022, dopo la dismissione dell’attuale termovalorizzatore, con la messa in funzione della prima linea; nella primavera del 2023 l’impianto sarà completamente operativo.

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“Quello che faremo nascere – ha dichiarato Alessandro Russo, presidente e AD del Gruppo CAP – è un impianto all’avanguardia, che intende rispondere alle istanze europee in fatto di energia e ambiente e che può rappresentare per le altre regioni italiane un esempio da seguire. Soprattutto alla luce del grande percorso di rilancio che il Paese si appresta a intraprendere grazie ai fondi del Next Generation EU”.

Con un investimento di 47 milioni di euro, il Gruppo CAP trasformerà le strutture esistenti in una biopiattaforma a zero emissioni di CO2 e con emissioni ridotte di oltre l’80 per cento. Recuperando materia organica per trasformarla in energia, favorirà l’economia circolare e la sostenibilità in linea con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).