Aggiornato al: 25/02/2022
La rete di teleriscaldamento, gestita dal Gruppo Astea, al centro del progetto MUSE GRIDS per un sistema energetico intelligente
Se il primo step per la sostenibilità climatica è l’uso di fonti energetiche rinnovabili, il passo successivo riguarda l’efficientamento e la riduzione delle distanze tra centri di produzione e di consumo, promuovendo l’autoconsumo sul posto e lo sviluppo di comunità energetiche rinnovabili.
Osimo, comune marchigiano di 35.000 abitanti, e la sua rete di teleriscaldamento gestita da Astea, sono protagonisti proprio di un importante progetto europeo che ha al centro lo sviluppo di soluzioni tecnologiche per una gestione ottimizzata della produzione, l’integrazione dei sistemi e una maggiore indipendenza energetica a livello locale.

Fasi Installazione Accumulo Termico c/o la centrale di cogenerazione
Il Gruppo Astea partecipa infatti al progetto MUSE GRIDS, finanziato con 6 milioni di euro dalla Commissione europea nell’ambito di Horizon 2020, e che annovera tra i 18 partner Rina Consulting – in qualità di coordinatore – l’Università di Aalborg, l’Università Politecnica delle Marche, l’Eindhoven University of Technology, ENGIE Laborelec, ABB e l’Associazione Europea per lo Stoccaggio dell’Energia (EASE).
Attraverso due progetti pilota – a Osimo per il contesto urbano, e a Oud Heverlee in Belgio, per quello rurale – vengono testate le soluzioni tecnologiche per permettere l’interconnessione tra le diverse reti locali (elettricità, riscaldamento, raffreddamento, acqua, gas, e-mobility), per massimizzare l’efficienza, ridurre i costi e le emissioni di CO2 e per raggiungere un’indipendenza energetica aumentando l’autoconsumo basato sulle FER. La rete del teleriscaldamento di Osimo, cittadina che dispone di un solo punto di connessione con la rete nazionale e si può configurare come una micro-rete comunale, è quindi al centro di un sistema energetico intelligente insieme alla rete idrica, al gas e all’elettricità, tutte gestite dal Gruppo Astea. In particolare, grazie al coordinamento ottimale degli asset gestiti dalla multiutility, si ridurrà al minimo l’interazione con la rete nazionale, facendo di Osimo un’isola energetica.
Grazie ai contributi del progetto, Astea ha apportato interventi migliorativi alla centrale di cogenerazione (12.533 MWh di energia termica erogata nel 2020), alla rete di teleriscaldamento (1.250 utenti per 675.273 m3 di volumetria riscaldata) e alla rete idrica, oltre a sviluppare l’integrazione e la gestione intelligente di una piccola flotta di veicoli elettrici. Inoltre, grazie a programmi di digitalizzazione, è stato attivato un monitoraggio continuo del teleriscaldamento, mettendo a disposizione dei clienti allacciati alla rete calore i dati di consumo su base oraria.

Installazione Storage elettrici c/o Impianto di sollevamento Idrico al fine di massimizzare autoconsumi da FER
Gli interventi di efficientamento della centrale hanno riguardato anche un sistema di recupero del calore di scarto – dal circuito di raffreddamento di secondo stadio dell’aria in uscita dal turbocompressore – che alimenta la nuova pompa di calore, integrando così la produzione di energia termica destinata alla rete del teleriscaldamento con altra altrimenti dissipata in ambiente. Interventi che hanno permesso un aumento del rendimento dell’impianto di cogenerazione ed evitata la produzione di 422 tonnellate/anno di CO2.
MUSE GRIDS, che si concluderà nell’ottobre 2022, è strutturato in 4 mission: 1) Ottimizzazione e aggregazione dei sistemi di gestione della rete energetica, con lo sviluppo di un controller intelligente multi-obiettivo per più reti energetiche utilizzando i concetti di gestione della domanda (DSM) e comunità energetiche locali (LEC); 2) Pianificazione multienergia per le città della UE, per creare un approccio semplificato per la pianificazione energetica integrata urbana e locale; 3) Dimostrazione e replica dei kpi (key performance indicators), con la selezione di due località dove implementare strumenti di gestione dell’energia e flessibilità tecnologica; 4) Coinvolgimento dell’utente finale nelle reti energetiche e creazione di comunità energetiche, con valutazione degli impatti sociali, economici e ambientali.
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