Anche in Grecia si sfrutta il calore della terra

Aggiornato al: 02/07/2021

Nell’ambito del progetto europeo IRIS Smart Cities, in Grecia nella cittadina di Alexandroupolis sarà realizzato un nuovo sistema di teleriscaldamento geotermico

Le amministrazioni cittadine sono chiamate a studiare e implementare soluzioni per aumentare l’efficienza energetica e la sostenibilità sociale e ambientale del patrimonio edilizio, dei sistemi energetici e dei trasporti, per concorrere a traguardare gli obiettivi green previsti dall’Europa.

IRIS Smart Cities – Integrated and Replicable Solutions for Co-Creation in Sustainable Cities, progetto finanziato dalla UE nell’ambito di Horizon 2020, nasce proprio perché intere comunità accelerino nell’adozione di iniziative ambiziose in materia di energia e mobilità. Una percentuale sempre maggiore (attualmente il 75%) della popolazione dell’UE vive in aree urbane, utilizzando il 70% delle risorse energetiche disponibili. Pertanto, le città devono fornire soluzioni per aumentare significativamente la loro efficienza energetica attraverso azioni concrete sul patrimonio edilizio, sui sistemi energetici, sulla mobilità e sulla qualità dell’aria. Alla luce di questo, diventa sempre più evidente la necessità di trovare strategie che aiutino le città a integrare in modo intelligente le soluzioni tecnologiche. Data questa condizione e il fatto che i centri urbani possono fungere da catalizzatori per la transizione energetica e la mobilità socialmente inclusiva, il progetto IRIS offre un’eccellente opportunità per le città.

Sviluppato da 43 partner provenienti da nove Paesi europei (Paesi Bassi, Francia, Svezia, Finlandia, Grecia, Spagna, Romania, Germania e Belgio), il progetto si è focalizzato sulle città di Utrecht (Paesi Bassi), Nizza (Francia), Göteborg (Svezia), Vaasa (Finlandia), Alexandroupolis (Grecia), Santa Cruz de Tenerife (Spagna) e Focsani (Romania), dove le amministrazioni sono state supportate da università, agenzie per l’innovazione, organizzazioni di ricerca e società private per mettere a terra soluzioni integrate – da replicare poi in ogni città – per contribuire alla transizione energetica e alla mobilità sostenibile.

Costruito intorno a una Strategia di transizione, IRIS prevede cinque percorsi, tra i quali il Transition Track #1: Distretti rinnovabili ed energeticamente positivi, che punta a implementare tecnologie atte a integrare nel sistema energetico quote elevate di energia rinnovabile prodotta e consumata localmente e a ottenere risparmio energetico a livello distrettuale e di singolo edificio. All’interno del Transition Track #1, la località balneare di Alexandroupolis, in Grecia, sta lavorando ad un progetto di integrazione di diverse fonti energetiche rinnovabili, nel quale la parte termica sarà affidata ad un nuovo sistema di teleriscaldamento geotermico, sfruttando il vicino giacimento a bassa entalpia di Antheia-Aristino, considerato uno dei più importanti della Grecia e con una temperatura superiore ai 90 °C.

La rete, che dovrebbe diventare operativa entro la metà del 2022, inizialmente fornirà calore agli edifici comunali, a quelli di edilizia popolare e alle serre, per poi estendersi agli edifici residenziali e a quelli industriali. Con un costo stimato di 6 milioni di euro, in parte finanziato anche dal Programma FESR 2014-2020 della regione Macedonia Orientale e Tracia, il sistema geotermico di Alexandroupolis prevede due pozzi (uno di emungimento e l’altro di immissione ) a 500 metri di profondità, 18 chilometri di tubazioni con una potenza termica di 10 MW.

Membro attivo dell’iniziativa Patto dei sindaci e co-fondatore del Greek Green Cities Network, la città di Alexandroupolis vuole così diventare un hub di innovazione riconosciuto a livello internazionale, dove sviluppare tecnologie, prodotti e servizi innovativi con un forte impatto sulla crescita economica sostenibile.