AIRU ed Utilitalia scrivono al Governo: IVA al 5% anche per gli utenti del teleriscaldamento

Aggiornato al: 05/10/2021

Le associazioni: anche i cittadini clienti del teleriscaldamento devono essere tutelati dal caro bollette

La principale associazione degli operatori del teleriscaldamento e Utilitalia hanno scritto una lettera ai Ministri dell’Economia, dello Sviluppo economico e della Transizione ecologica per chiedere l’immediata correzione del decreto-legge 130/2021

 

 Milano, 5 ottobre 2021

 

AIRU, l’Associazione di riferimento degli operatori che realizzano e gestiscono sistemi di teleriscaldamento nel nostro Paese, e UTILITALIA, la Federazione che riunisce le aziende operanti nei servizi pubblici, hanno inviato una lettera ai Ministri dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e della Transizione ecologica Roberto Cingolani, per chiedere che le misure straordinarie adottate dal Governo nel decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130 con lo scopo di attenuare nei prossimi mesi l’impatto dei rincari dell’energia elettrica e del gas metano, siano urgentemente destinate anche gli utenti finali del teleriscaldamento.

Nella lettera le Associazioni ritengono assolutamente prioritario che, in sede di conversione del decreto-legge, il Governo e il Parlamento intervengano affinché la riduzione dell’aliquota IVA al 5% già prevista per il gas metano, possa essere estesa anche agli utenti finali del teleriscaldamento i quali, senza un simile correttivo, risulterebbero esclusi in maniera ingiustificata dall’intervento normativo di carattere emergenziale volto a calmierare le spese energetiche degli italiani. È del tutto evidente – sottolineano le associazioni – che anche gli utenti finali del teleriscaldamento, al pari dei consumatori serviti dal gas metano o dall’energia elettrica, non sono in grado di sopportare le pesanti conseguenze economiche derivanti da un eccessivo incremento della bolletta.

AIRU e UTILITALIA rilevano che la mancata riduzione dell’aliquota IVA, come auspicato, avrebbe ripercussioni negative anche per il comparto del teleriscaldamento, ricordando che lo stesso è stato escluso in passato dalle agevolazioni a vario titolo introdotte per incentivare gli interventi di efficientamento energetico, p.es. il Superbonus 110%, laddove l’Unione europea ha invece individuato proprio nel teleriscaldamento una tecnologia altamente efficiente per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2, ed alcuni Stati membri come la Francia già da diversi anni applicano un’aliquota IVA agevolata (pari al 5,5%) al calore venduto tramite reti di teleriscaldamento.

 

UFFICIO STAMPA AIRU – segreteria.generale@airu.it