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Economia circolare: l’analisi di Start Magazine sull’uso delle risorse nel nostro Paese

Aggiornato al: 16/12/2022

Presentato a Roma il libro “Economia circolare – Materie Prime, digitale e mobilità: il paradigma italiano” di Start Magazine con un vivace dibattito tra Istituzioni, Associazioni e Operatori, a cui ha partecipato anche il Vicepresidente AIRU, Alessandro Cecchi.

Nella prestigiosa cornice romana della Sala Cristallo dell’Hotel Nazionale, il 15 dicembre 2022 si è svolto l’evento organizzato da Start Magazine, durante il quale è stata presentata l’ultima pubblicazione della rivista on-line, che da anni si occupa di divulgare i temi dell’innovazione e crescita.

A fare gli onori di casa il direttore editoriale di Start Magazine, Michele Guerriero, tra gli autori del libro “Economia circolare – Materie Prime, digitale e mobilità: il paradigma italiano”, che rappresenta il quarto volume di Start Magazine sul tema dell’Economia circolare.

L’evento è stato moderato dalla giornalista Enrica Belli di Rai Radio 1 e ha visto interventi del presidente di ANEV, Simone Togni, del presidente del CONOU, Riccardo Piunti, del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, della senatrice di Forza Italia, Alessandra Gallone, della senatrice del Movimento Cinque Stelle, Gisella Naturale, del professore del Dipartimento Management dell’Università La Sapienza, Antonio La Sala, di Emanuele Cardinale, Sustainability Manager di INWIT e del Vicepresidente AIRU, Alessandro Cecchi, direttore Affari Regolatori di IREN.

Tanti gli argomenti trattati e di importanza primaria, soprattutto alla luce degli avvenimenti che hanno interessato questo 2022, l’importanza della valorizzazione delle risorse, la difficoltà a reperire le materie prime vergini, i consumi che continuano ad aumentare, il cambiamento climatico e la necessità di un cambio radicale dell’attuale sistema economico.

Nell’ambito dell’Economia circolare è stato anche affrontato il tema dei termovalorizzatori: una tecnologia indispensabile per chiudere in modo virtuoso la catena del riciclo dei rifiuti. L’economia circolare è un’economia (lo dice il nome stesso) che si rigenera e mira ad ottimizzare i prodotti, i componenti ed i materiali in un ciclo di sviluppo continuo e positivo. Smaltendo la frazione non riciclabile e non biodegradabile dei rifiuti, i termovalorizzatori non solo permettono di ridurre l’inquinamento, che si avrebbe dall’utilizzo di discariche, le cui emissioni in atmosfera non sono controllabili, contrariamente a quanto avviene (con controlli e regole legislative rigidissime) nei camini dei sistemi di termovalorizzazione, ma anche permettono di avviare un nuovo ciclo di vita del rifiuto stesso, con la produzione di vettori energetici come l’energia elettrica o l’energia termica.

L’energia termica può trovare un nuovo utilizzo grazie al teleriscaldamento, tecnologia virtuosa in grado di dare nuova vita agli scarti di calore. Oggi in Italia 16 reti di teleriscaldamento, su oltre 420 esistenti, recuperano il calore dal processo di termovalorizzazione dei rifiuti riscaldando le abitazioni allacciate.

Questo concetto è stato ben sottolineato da Alessandro Cecchi nel suo intervento: “Il teleriscaldamento è un’esperienza che si innesta nella traiettoria dell’economia circolare assieme ai termovalorizzatori. La dimensione circolare inizia dalla domanda dove metto il sacchetto della spazzatura per poi ‘termovalorizzarlo’ con il valore aggiunto del riscaldamento. Oggi si parla di teleriscaldamento 4.0 in cui si combinano molte fonti in cui si combinano addirittura i calori di scarto dei server”.

 

 

La pubblicazione è disponibile sul sito di Start Magazine a questo link