Aggiornato al: 06/05/2021
Grazie a quasi 30.000 nuove utenze, sono ora un milione e ottocentomila le famiglie danesi collegate alle reti di teleriscaldamento, considerate una parte naturale dell’infrastruttura urbana e della sua pianificazione, come le fognature, le condutture dell’acqua e altri servizi.
Era il 1903 e nel Comune di Frederiksberg veniva inaugurato il primo impianto di incenerimento dei rifiuti e di cogenerazione costruito in Danimarca. Il calore generato, sotto forma di vapore, era condotto attraverso tubazioni fino all’ospedale appena costruito, a una casa per l’infanzia e a un ospizio per i poveri, riscaldandoli.

Oggi, con 50 milioni di m2 di superficie riscaldata la rete di teleriscaldamento nella regione di Copenaghen è una delle più grandi al mondo e il 63 per cento delle famiglie danesi, circa 1 milione e ottocentomila, sono collegate al teleriscaldamento; un sistema sostenibile ed efficiente dal punto di vista energetico. Reti che nel Paese scandinavo sono considerate come una parte naturale dell’infrastruttura urbana e della sua pianificazione, come le fognature, le condutture dell’acqua e altri servizi. E che nel 2020 hanno registrato un numero record di nuovi allacciamenti.
Secondo i dati di Denmark Statistik, l’istituto danese di statistica, sono stati ben 28.641 i nuovi collegamenti, circa il 42 per cento in più rispetto alla crescita media annua degli ultimi dieci anni. Nuove connessioni che la Danish District Heating Association (DDHA) attribuisce in parte all’abbandono delle caldaie a gas, promosso anche dall’azione del governo, ma soprattutto alle nuove costruzioni e ai nuovi quartieri residenziali dove forte è la domanda di teleriscaldamento; sviluppo che si prevede addirittura maggiore nel 2022.

“Questa è la prova – ha dichiarato Rune Moesgaard, responsabile Affari pubblici e regolatori di DDHA – che c’è molta fiducia nel teleriscaldamento e penso che raggiungeremo 1,9 milioni di consumatori più rapidamente di quanto siamo passati da 1,7 a 1,8 milioni”.
Con una ampia varietà di fonti energetiche rinnovabili come il calore in eccesso dall’industria, i grandi sistemi solari termici e il calore geotermico, il teleriscaldamento – oltre a garantire un approvvigionamento energetico ottimale, efficiente e affidabile – contribuisce così in modo significativo agli obiettivi di sostenibilità e decarbonizzazione della Danimarca.

