Aggiornato al: 23/01/2016
COMUNICATO STAMPA
Pinerolo, 3 novembre 2015. Legambiente è stata in visita nei giorni scorsi all’impianto di Acea Pinerolese di trattamento dei rifiuti organici da raccolta differenziata di Torino e buona parte della area metropolitana, esempio virtuoso nella gestione della differenziata e nelle energie rinnovabili. Il Polo ecologico integrato, così si chiama il centro di trattamento, è il primo in Italia ad essere in grado di produrre biometano per l’uso domestico e per autotrazione prodotto, per la prima volta in Italia, dai Rifiuti Organici delle città. Rappresenta allo stato attuale la frontiera più avanzata sul fronte delle energie rinnovabili e recupero di materia da Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano.
Il Vicepresidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani ha visitato l’impianto, che ha definito “un gioiello italiano con tecnologia italiana, utile per far comprendere alle istituzioni e ai cittadini quali sono le nuove frontiere dell’innovazione energetica e nella gestione dei rifiuti organici differenziati”. Il vice Presidente è stato accompagnato da una delegazione del settore energie rinnovabili di Legambiente, dal Presidente di Legambiente Piemonte Fabio Dovana, dal Vicepresidente Federico Vozza e dalle rappresentanze locali. Green Zhejiang, realtà cinese attiva sul fronte rifiuti e risorse idriche a Hangzhou, città con oltre 6 milioni di abitanti e nella provincia dello Zhejiang (oltre 54 milioni di abitanti) ha preso parte alla visita per conoscere nel dettaglio l’innovazione sviluppata da Acea Pinerolese e farla conoscere in Cina.
L’impianto pinerolese consente, tra i primi in Italia, sin dal 2003, di produrre energia rinnovabile sotto forma di elettricità e calore per teleriscaldare ricavati dall’utilizzo del biogas proveniente dalla digestione anaerobica (in ambiente stagno) dell’umido da raccolta differenziata. Da ultimo nel processo di trattamento si ricava ottimo compost grazie a una seconda ed ultima fase aerobica di miscelazione del digestato (prodotto finale ricavato al termine della fermentazione del rifiuto organico in circa 15 giorni) con gli sfalci di potatura. Questo compost è venduto e utilizzato dall’agricoltura e floricultura.
Acea Pinerolese non si è mai fermata a questa importante innovazione ed è arrivata oggi ad essere la prima realtà in Italia ad essere in grado di produrre biometano per l’immissione in rete e per autotrazione. Con largo anticipo rispetto alle tempistiche legislative che ne normano gli aspetti tecnici.
“La tecnologia per produrre biometano rinnovabile” – ha aggiunto Stefano Ciafani Vice Presidente di Legambiente – “è ormai matura ed è fondamentale garantire il suo accesso alla rete di distribuzione del gas fossile, impossibile fino ad oggi perché la normativa di settore non è ancora definita. È un paradosso italiano che non ci possiamo più permettere”.
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Acea Pinerolese Industriale Spa è una società a totale capitale pubblico che si configura come struttura multiutility che gestisce una pluralità di servizi per Comuni, Aziende e Cittadini. Le attività svolte da Acea Pinerolese vanno dal comparto idrico, con la gestione del ciclo integrato delle acque, al settore energetico, con la distribuzione del gas metano, la produzione calore, al trattamento dei rifiuti e, attraverso la controllata Acea Ambiente Srl, la raccolta e smaltimento dei rifiuti

