Aggiornato al: 12/12/2019
L’obiettivo del progetto europeo Upgrade District Heating è il miglioramento delle prestazioni delle reti di teleriscaldamento in Europa, partendo dallo studio di otto siti dimostrativi (due in Italia, a Ferrara e Bologna): dalla pianificazione dell’investimento alla generazione di calore, dalla sua distribuzione all’utilizzo. Lo scopo finale è quello di poter replicare i risultati ottenuti, sviluppando piani d’azione su scala regionale e nazionale per il retrofitting delle realtà inefficienti.
È stata pubblicata, anche in lingua italiana, la prima edizione della guida Migliorare le prestazioni delle reti di teleriscaldamento – Approcci tecnici e non, relativa al progetto Upgrade District Heating. Finanziato nell’ambito del programma europeo per l’innovazione e la ricerca Horizon 2020, riunisce un consorzio che annovera, tra gli altri partner, anche AIRU. Il kick-off-meeting del progetto si è svolto nel maggio del 2018 a Monaco di Baviera dove è stato anche pianificato il lavoro per i tre anni successivi.
Visita il sito:
https://www.upgrade-dh.eu/en/home/

L’obiettivo generale del progetto Upgrade District Heating è il miglioramento delle prestazioni delle reti di teleriscaldamento in Europa fornendo sostegno a casi dimostrativi selezionati, che potrebbero essere poi replicati altrove nel continente. I Paesi coinvolti sono: Bosnia-Erzegovina, Danimarca, Croazia, Germania, Lituania, Polonia, Paesi Bassi e appunto l’Italia, con due casi studio a Ferrara e Bologna e con i partner (soci AIRU) Optit ed HERA.

Le attività principali del progetto Upgrade District Heating comprendono la raccolta di strumenti e metodologie di ammodernamento, il supporto al processo di miglioramento delle prestazioni per le reti di teleriscaldamento selezionate, l’organizzazione di azioni volte a creare competenze riguardo l’ammodernamento, il finanziamento e i modelli di business per il teleriscaldamento, oltre alla redazione di piani di intervento a livello nazionale e regionale. È anche prevista una campagna per il miglioramento dell’immagine dei moderni sistemi di teleriscaldamento.
Per dare qualche numero… gli otto casi studio intendono portare a un risparmio di oltre 190 GWh/anno di energia primaria e 77.000 tonnellate equivalenti di CO2, incrementando la frazione di calore di scarto/residuale impiegata di oltre il 6 per cento e quella di calore rinnovabile di almeno 20 punti percentuali.

L’Handbook Migliorare le prestazioni delle reti di teleriscaldamento – Approcci tecnici e non presenta un’ampia e dettagliata overview di 100 pagine del lavoro fin qui effettuato. In particolare si concentra sullo stato dell’arte del teleriscaldamento in Europa (ricordandoci che sono 60 milioni i cittadini comunitari teleriscaldati e 7.000 gli impianti censiti) con il relativo sviluppo storico e geografico, le tecnologie in gioco, sia in fase di generazione che di distribuzione del calore, i processi e le opzioni tecniche di ammodernamento (certamente la sezione più ampia e dettagliata), i sistemi di stoccaggio del calore, le possibili azioni di demand response. La guida si conclude con una sezione glossario. Superfluo sottolineare che si tratta di uno strumento di particolare valore e interesse per chiunque si occupi – a vario titolo – di teleriscaldamento.

