Teleriscaldamento sui Pirenei francesi, nuovo impianto di produzione calore

La rete di Teleriscaldamento si sviluppa per 44 km e serve 9.000 unità abitative, collegando 169 edifici. L’opera consente inoltre di evitare l’emissione di 20.000 tonnellate di CO2 l’anno.

Ogni giorno i media non mancano di mettere l’accento sui programmi, nazionali ed europei, volti al raggiungimento della sostenibilità ambientale, con obiettivi sempre più sfidanti. Programmi che, purtroppo, a volte rimangono lettera morta se non vuoti slogan.

L’amministrazione della cittadina di Pau Béarn Pyrénées, nei Pirenei francesi, ha voluto dare un contributo concreto alla lotta contro i cambiamenti climatici implementando una nuova rete di teleriscaldamento con il progetto Pau Urban Heat Network.

La rete, che serve 9.000 unità abitative tra edifici privati, pubblici, istituti scolastici e strutture sanitarie, rientra nei programmi previsti dal PCAET (Plan Climat Air Energie Territoire), denominato Plan Action Climat, che la comunità  ha adottato il 28 giugno 2018. Il progetto, realizzato da Pau Béarn Pyrénées Énergies Services, una controllata di Banque des Territoires e Engie Solutions, si sviluppa per 44 km, collegando 169 edifici e coprendo il 76 per cento del fabbisogno termico di energia. L’opera, finanziata con 51 milioni di euro in parte coperti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), consente inoltre di evitare l’emissione di 20.000 tonnellate di CO2 l’anno.

Attualmente la rete sfrutta il calore di scarto dell’inceneritore di Lescar e l’energia geotermica dell’impianto di Lons, ma sono stati iniziati i lavori per una caldaia a gas che interverrà come backup in caso di condizioni meteorologiche avverse, soprattutto in inverno, o come backup durante le fasi di manutenzione dell’impianto di Lons. La centrale da 30 MW, costruita nel campus universitario UPPA (University of Pau and Pays de l’Adour), dovrebbe essere operativa da gennaio 2021. Le energie rinnovabili utilizzate in questo mix energetico garantiscono inoltre una maggiore stabilità del costo del calore e consentiranno agli utenti di beneficiare di una riduzione dell’IVA del 5,5 per cento sul loro consumo di energia.