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Lorenzo Spadoni: “Utility pronte a investire, ma con regole certe”

Il bimestrale dello sviluppo sostenibile, Nuova Energia, dedica l’intervista cover al presidente AIRU, Lorenzo Spadoni: “L’associazione intende dare il proprio proattivo contributo alla definizione di quel quadro normativo, condizione necessaria per lo sviluppo del potenziale ancora disponibile, che il nostro settore è impaziente di poter sfruttare”.

“Con regole certe siamo pronti a investire”. Lorenzo Spadoni, nuovo presidente AIRU, è il protagonista dell’intervista di copertina del numero 2|2019 di Nuova Energia, in distribuzione da fine aprile. Fil rouge del suo intervento, la conferma del fatto che il teleriscaldamento ha ancora consistenti margini di crescita nel nostro Paese. E che le utility sono le prime a crederci. A patto che…

“Con l’aiuto degli associati e degli organi societari AIRU – ha esordito – intendo lavorare per promuovere il teleriscaldamento come tecnologia green e in grado di offrire soluzioni customizzate alle diverse realtà italiane. L’associazione si metterà inoltre a disposizione per dare il proprio proattivo contributo alla definizione di quel quadro di regole certe, condizione necessaria per lo sfruttamento del potenziale disponibile e per mettere in moto il volano degli investimenti che il nostro settore è impaziente di fare”.

SEDE AIRU MILANO

SEDE AIRU MILANO

“Le nostre aziende sono davvero pronte a mettere in campo investimenti di rilievo – prosegue Spadoni – a patto che ci siano delle regole ben definite. Recenti modifiche, anche con effetto retroattivo, del quadro di riferimento hanno disorientato gli operatori e generato incertezza. La stabilità è il primo requisito per poter pensare di elaborare un business plan”.

Non resta che sensibilizzare il Governo italiano sul reale contributo che il teleriscaldamento può dare alle politiche ambientali, energetiche, economiche, del Paese. Come?

“Se parliamo di efficienza – risponde Spadoni – si può intervenire sulla domanda (ad esempio, operando interventi strutturali sugli edifici) o sull’offerta, quindi sulla produzione del vettore termico. Se vado a catturare calore che fino ad oggi veniva dissipato, sto facendo efficienza.

Il teleriscaldamento, poi, è potente ed efficace nel ridurre le emissioni climalteranti su scala globale, e al contempo consente di migliorare la qualità dell’aria – riducendo gli inquinanti – in ambito urbano. Come AIRU siamo pronti a sederci ai tavoli con le istituzioni per poter valorizzare assieme, anche verso l’utente finale, questi aspetti”.

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