Aggiornato al: 03/04/2020
Breve tour virtuale (stando a casa!) delle azioni di sostegno messe in opera dagli associati AIRU per fare fronte alle drammatiche circostanze legate all’epidemia da COVID-19.
In un momento di grave emergenza per l’Italia intera, le aziende associate ad AIRU stanno continuando a garantire, con l’efficienza di sempre, l’erogazione dei servizi essenziali sui diversi territori in cui operano. Nonostante le difficoltà logistiche e gestionali, che creano oggettivi disagi allo svolgimento del lavoro quotidiano, alcune utility hanno messo in campo iniziative di solidarietà non solo nei confronti dei propri clienti e dipendenti, ma a beneficio di tutti gli abitanti dei territori serviti. Iniziamo allora un breve e non esauriente tour virtuale (stando rigorosamente a casa!) delle azioni di sostegno messe in opera per fare fronte a queste drammatiche circostanze.

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Partendo da Nord-Ovest, il Gruppo Iren ha interrotto ogni nuova sospensione o riduzione delle forniture (gas, elettricità, acqua e teleriscaldamento) legate alla morosità; questo alla luce dei significativi impatti economici e sociali dovuti alla diffusione della pandemia. Inoltre, il Gruppo offre a tutti i propri clienti in difficoltà economica la possibilità di richiedere il rinvio di 30 giorni delle scadenze o la rateizzazione, senza applicare interessi passivi per il ritardato pagamento.

Il Gruppo A2A, attraverso A2A Ambiente, ha invece contribuito attivamente alla soluzione di un’altra “emergenza nell’emergenza”: la carenza di apparecchiature medicali necessarie per fronteggiare il COVID-19. Presso l’impianto di selezione delle plastiche di Cavaglià (BI) A2A Ambiente ha avviato la produzione di valvole per le maschere respiratorie d’emergenza. La valvola “Charlotte”, creata dall’impresa bresciana Isinnova, consente di realizzare una maschera respiratoria modificando quelle da snorkeling comunemente in commercio. Le maschere modificate vengono distribuite agli ospedali di Brescia grazie al coordinamento della Protezione Civile. A2A Energia, da parte sua, ha interrotto le attività di sospensione delle forniture a seguito di mancati pagamenti delle bollette per i clienti che si trovano in situazioni di difficoltà.

Dal Piemonte alla Lombardia, passiamo all’Emilia-Romagna dove il Gruppo Hera ha messo in campo diverse misure per superare l’emergenza. Oltre alle dilazioni di pagamento e rateizzazione delle bollette per famiglie e imprese in difficoltà economica, sul versante interno il Gruppo ha promosso iniziative speciali per proteggere la salute dei propri dipendenti. Tra queste, l’attivazione di una polizza assicurativa COVID-19 a favore di tutti i lavoratori che risultassero contagiati, facendosi carico del relativo costo. Hera ha pensato anche ai cittadini positivi al Coronavirus o in quarantena obbligatoria: questi utenti potranno sospendere la raccolta differenziata e conferire i propri rifiuti (tra cui anche mascherine, guanti monouso e altri presidi sanitari) nel sacco dell’indifferenziato.

Arriviamo in Toscana, dove il Gruppo Enel – attraverso E-Distribuzione, la società del Gruppo che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione – ha offerto il proprio contributo alla Regione “donando” collegamenti alla propria rete, o aumenti di potenza anche temporanei, in favore delle strutture sanitarie impegnate a fronteggiate la crisi COVID-19. L’iniziativa si colloca nell’ambito del protocollo d’intesa in materia di protezione civile, siglato nel 2018, che rafforza la collaborazione tra i due soggetti nei casi di emergenza che coinvolgono il sistema elettrico e le strutture aziendali presenti sul territorio regionale.

