Dalla paglia di riso calore per le reti di teleriscaldamento

Un progetto di Gal Risorsa Lomellina punta a utilizzare il sottoprodotto della filiera agricola per alimentare le reti di teleriscaldamento dei Comuni della zona

La recente crisi sanitaria ha modificato considerevolmente le nostre abitudini di vita, apportando cambiamenti anche nei consumi energetici. Lo scenario economico vive ora una difficile ripresa, caratterizzata da una grande incertezza; inoltre, mentre le richieste di aiuto dei territori e delle associazioni di categoria sono in costante aumento, le entrate tributarie stanno subendo una forte diminuzione, con particolare incidenza a livello locale.

In questo contesto prende slancio il nuovo progetto, promosso da Gal Risorsa Lomellina, di produrre calore dalla paglia di riso: un sottoprodotto della filiera agricola diventa così “combustibile” da impiegare per alimentare le reti di teleriscaldamento a servizio degli edifici pubblici, grazie anche alla disponibilità di alcune società private ad affiancare i Comuni per attuare le operazioni necessarie.

E se fino a qualche mese fa l’aspetto più significativo di questo utilizzo era la valorizzazione di uno “scarto” che garantiva agli agricoltori un reddito aggiuntivo a parziale bilanciamento della volatilità dei prezzi, ora assume un aspetto importante anche per quegli Enti locali che devono recuperare risorse per far fronte alle maggiori difficoltà di bilancio.

“Installando reti di teleriscaldamento alimentate a paglia di riso – ha dichiarato Luca Sormani, direttore di Gal Risorsa Lomellina –  si riducono infatti le uscite connesse ai consumi di locali comunali, case di riposo, scuole, asili, insomma tutto ciò che afferisce al bilancio delle nostre pubbliche amministrazioni”.

“Inoltre – continua Sormani – i Comuni che già avevano avviato un percorso in questa direzione possono approfittare del bando attualmente aperto, che prevede un contributo pari al 90 per cento dell’investimento”. Il bando “Mini reti di teleriscaldamento”, che scade il 6 luglio 2020 ma avrà nuove finestre di partecipazione, prevede come spesa massima ammessa al finanziamento l’importo di 500.000 euro e fa parte del Programma di sviluppo rurale della Lombardia; ha come obiettivo proprio “la realizzazione di interventi nel settore delle energie rinnovabili, composti da un impianto alimentato prevalentemente a paglia di riso e da una rete di teleriscaldamento per la fornitura di calore ad uno o più utenze pubbliche”. Il teleriscaldamento, da sempre una delle tecnologie più sostenibili in termini ambientali, può così generare ulteriormente un meccanismo virtuoso per il territorio.

 

Guarda l’intervento di Luca Sormani

https://www.youtube.com/watch?v=buo5P1zppSk&feature=youtu.be

 

Vai al bando http://www.galrisorsalomellina.it/attachments/article/81/BANDO%207.2.01%20PROROGA%20TEMPI.pdf