Dal governo rumeno sostegno economico al teleriscaldamento efficiente

Aggiornato al: 10/11/2020

La Commissione Europea ha da poco approvato il programma della Romania – da 150 milioni di euro – che andrà a supporto degli interventi per la costruzione e l’ammodernamento di alcuni sistemi di teleriscaldamento con calore generato da fonti rinnovabili.

Le norme dell’UE sugli aiuti di Stato consentono infatti agli Stati membri di sostenere gli impianti di generazione di teleriscaldamento e le reti di distribuzione ove i progetti soddisfino i criteri di teleriscaldamento efficiente stabiliti nella Direttiva sull’Efficienza Energetica (EED), concedendo anzi una maggiore flessibilità.

Il governo rumeno, in questo caso molto più efficiente di altri, darà quindi sostegno economico a questi progetti – che non sarebbe possibile realizzare senza l’intervento pubblico – sotto forma di sovvenzione diretta finanziata dai Fondi strutturali della UE gestiti dalla Romania. Questi interventi consentiranno il passaggio dalla produzione di energia da combustibili fossili, in particolare da carbone e gas naturale, alla produzione di calore da fonti esclusivamente rinnovabili, come biomasse e geotermia, evitando l’emissione di 48.000 tonnellate di CO2 al 2023.

“Il programma di sviluppo del governo rumeno – ha dichiarato Margrethe Vestager, vicepresidente esecutivo dell’UE responsabile della politica di concorrenza – è stato possibile anche grazie al Piano di investimenti del Green Deal e promuoverà il passaggio alla generazione di calore basata su risorse rinnovabili, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione”.

Attualmente, il teleriscaldamento in Europa serve circa 60 milioni di cittadini e la Romania è uno dei Paesi dove si sta maggiormente sviluppando; nella capitale Bucarest a oggi sono già 600.000 le utenze raggiunte. Il Piano nazionale energetico della Romania prevede una quota di rinnovabili al 2030 del 27,9 per cento e una riduzione delle emissioni del 43,9 per cento rispetto ai livelli del 2005.