Aggiornato al: 31/08/2026
- Fino al 29 agosto professionisti e ricercatori da 15 Paesi si confrontano sul futuro delle reti di calore. A2A Calore e Servizi ospita per la prima volta in Italia la International DHC+ Summer School
BRESCIA, 24 agosto 2026 – Brescia torna al centro del dibattito internazionale sul futuro dell’energia urbana. Ha preso il via oggi, e proseguirà fino al 29 agosto, la 14ª edizione della International DHC+ Summer School, il programma internazionale di formazione promosso da Euroheat & Power e dedicato alla nuova generazione di professionisti del teleriscaldamento e del teleraffrescamento.
Per la prima volta l’iniziativa approda in Italia e sceglie Brescia, ospitata da A2A Calore e Servizi, come luogo di confronto e formazione. Sono 37 i partecipanti provenienti da 15 Paesi, che durante la settimana avranno l’opportunità di confrontarsi con 19 esperti internazionali attraverso lezioni, visite tecniche e momenti di approfondimento.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Energy recovery for district heating: a pathway to the energy transition in a circular economy”, ovvero il recupero dell’energia come leva per la transizione energetica e per la costruzione di un’economia circolare. Al centro dei lavori c’è una delle principali sfide per le città del futuro: trasformare il calore oggi disperso in una risorsa, integrandolo nei sistemi energetici urbani.
Brescia, un laboratorio internazionale per l’energia urbana
La scelta della città come sede della Summer School rappresenta un riconoscimento dell’esperienza maturata da A2A Calore e Servizi in oltre cinquant’anni di sviluppo del teleriscaldamento.
L’azienda è oggi il principale operatore italiano per quantità di calore distribuito e lunghezza della rete e ha trasformato negli anni il sistema energetico bresciano in un vero laboratorio di integrazione tra recupero energetico, produzione di calore, cogenerazione, accumulo e nuove tecnologie.
Nel 2025, l’84% del calore immesso nella rete cittadina è stato prodotto da fonti non fossili: il 63% dal termoutilizzatore e il 21% dal recupero del calore di scarto proveniente da acciaierie, linea fumi e data center.
Un modello che ha ricevuto anche un importante riconoscimento internazionale. Lo scorso febbraio, a Washington, il sistema bresciano è stato premiato ai Global District Energy Climate Awards, dedicati alle migliori esperienze internazionali nel settore del teleriscaldamento e del teleraffrescamento, per il progetto di decarbonizzazione del teleriscaldamento di Brescia.
Dalla formazione alla realtà degli impianti

Ad aprire ufficialmente i lavori sono stati i saluti istituzionali di Michele Rota, Responsabile sviluppo teleriscaldamento di A2A Calore e Servizi, Aksana Krasatsenka, direttrice Knowledge Transfer di Euroheat & Power, e Marco Baccaglioni, direttore generale del Comune di Brescia.
Accanto alle lezioni e ai momenti di confronto, il programma prevede anche visite tecniche agli impianti bresciani. I partecipanti potranno conoscere direttamente il sistema energetico della città, a partire dalla Centrale Lamarmora, osservando sul campo come diverse tecnologie possano essere integrate all’interno di una rete urbana.
Recupero energetico, cogenerazione, accumulo termico e nuove fonti di calore diventano così esempi concreti di come le reti di teleriscaldamento possano evolvere per rispondere alle esigenze della transizione energetica.
Il calore dei data center entra nella rete
Uno degli aspetti più innovativi affrontati dalla Summer School riguarda la possibilità di recuperare il calore prodotto dalle nuove infrastrutture digitali.
La crescente diffusione dei data center in Italia e in Europa rappresenta infatti una nuova opportunità per integrare infrastrutture digitali e sistemi energetici urbani. A Brescia questa prospettiva è già realtà: dal 2025 il calore prodotto dal data center Qarnot viene recuperato e utilizzato per alimentare la rete di teleriscaldamento cittadina.
Un esempio concreto di economia circolare applicata all’energia, nel quale un calore che altrimenti verrebbe disperso nell’ambiente viene trasformato in una risorsa utile per la città.
Teleriscaldamento, una leva per la transizione energetica
In un’Europa chiamata a coniugare decarbonizzazione, sicurezza energetica e competitività industriale, i sistemi di teleriscaldamento possono assumere un ruolo sempre più strategico.
La possibilità di integrare fonti rinnovabili, recuperare calore di scarto e mettere in relazione settori differenti del sistema energetico consente infatti alle città di sviluppare reti più efficienti, resilienti e sostenibili.
La International DHC+ Summer School rappresenta quindi non soltanto un momento di formazione per i professionisti del settore, ma anche un’occasione per valorizzare un’esperienza concreta come quella di Brescia, dove innovazione tecnologica, industria, ricerca e sostenibilità si incontrano.
Con la presenza di professionisti e ricercatori provenienti da 15 Paesi, la città si conferma così un punto di riferimento internazionale per lo sviluppo delle reti di calore e per l’energia urbana del futuro.

