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Anche nella Ricerca di Sistema si parla di teleriscaldamento

Aggiornato al: 13/05/2020

Si sono conclusi i test sperimentali sul prototipo di sottostazione di scambio termico bidirezionale per teleriscaldamento, commissionati da ENEA a Eurac Research.

Eravamo rimasti alla forma attiva e passiva dei verbi, all’attivo e passivo nei bilanci… ma non si finisce mai di imparare. Esiste anche il teleriscaldamento cosiddetto attivo, dove si realizza cioè lo scambio bidirezionale di calore tra la rete di distribuzione e l’utenza.

E proprio su un prototipo di sottostazione di scambio termico bidirezionale ENEA ha commissionato a EURAC dei test sperimentali, inseriti nell’ambito dell’Accordo di Programma per la Ricerca di Sistema Elettrico 2019-2021.

Il prototipo, sviluppato dall’ente di ricerca in collaborazione con Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, è stato installato nella test facility presso il laboratorio Eurac Exchange Lab di Bolzano e può essere collegato a impianti solari termici o di micro-cogenerazione installati presso l’utenza, utilizzando direttamente l’energia termica prodotta o cedendo il surplus alla rete di teleriscaldamento e ricorrendo alla stessa come sorgente di calore per l’edificio in assenza di calore prodotto in loco.

È un approccio innovativo che consente sia di ottimizzare l’efficienza di sfruttamento delle risorse rinnovabili presso l’utenza, sia di ridurre il consumo dei combustibili fossili nella centrale di teleriscaldamento. La nuova frontiera in materia di teleriscaldamento e teleraffrescamento è infatti rappresentata dalle reti a bassa temperatura in grado di integrare calore a diversi livelli (da un minimo di 30 °C).

L’Exchange Lab di EURAC riproduce su piccola scala il funzionamento di un’intera rete di teleriscaldamento e teleraffrescamento – dalla produzione dell’energia termica alla distribuzione e all’utilizzo da parte dell’utente. Questo consente di studiare le logiche migliori per la gestione della rete e della cessione di calore da sorgenti multiple.

Il laboratorio è composto da un’area esterna che comprende la rete di teleriscaldamento e un impianto solare termico a concentrazione; la parte interna è suddivisa in due aree che comprendono il sistema di produzione di energia e le sottostazioni di utenza.

Molti sono stati i dati raccolti nel corso della campagna di test sperimentali condotta sotto la supervisione di ENEA. Non ci resta che attendere (con impazienza) di leggerne i risultati.