Anche in Canton Ticino il teleriscaldamento continua la sua corsa

L’associazione Ticino Energia si allaccia alla rete del teleriscaldamento di Bellinzona, abbandonando il gasolio per una soluzione più efficiente e sostenibile

Non solo Nord Europa; anche la vicina Svizzera crede nella capacità del teleriscaldamento di poter contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione europei.

Uno strumento integrato con lo sviluppo urbanistico e il risparmio energetico, una tecnologia che è già pronta e testata, fattore spesso dimenticato (non sempre involontariamente) nelle lande italiche, dove si preferisce puntare a soluzioni futuristiche (vedi idrogeno) ancora lontane da una vera sperimentazione.

Nella piccola nazione al di là delle Alpi sono oggi attivi 45 impianti, parlando solo di quelli medio-grandi, per una potenza termica di 2.645 MW; sfruttano per la maggior parte il calore prodotto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani (45 per cento), seguito dal gas naturale (36 per cento).

La rete bellinzonese utilizza proprio l’energia prodotta dall’impianto di termovalizzazione di Giubiasco, attivo dal 2009, e con una potenza termica di 67 MW consente una produzione di energia elettrica (nominale) di 16 MW e una produzione di energia termica da 10 MW a 30 MW. Gestita da Teris, società nata dalla collaborazione tra l’Azienda Elettrica Ticinese (AET) e l’Azienda Cantonale dei Rifiuti ACR), la rete fornisce elettricità e calore a circa 35.000 abitanti, grazie a un sistema cogenerativo.

E anche Ticino Energia, l’associazione con sede a Bellinzona che promuove la politica energetica cantonale negli ambiti dell’efficienza energetica, delle energie rinnovabili e della mobilità sostenibile, ha annunciato il prossimo allacciamento al teleriscaldamento della propria sede, abbandonando l’uso del gasolio. “Il teleriscaldamento – hanno dichiarato i rappresentanti di Ticino Energia – è un sistema sicuro, affidabile e rispettoso dell’ambiente, in particolare se il calore che lo alimenta è prodotto con fonti rinnovabili o, appunto, con calore di scarto come nel caso di Teris, contribuendo a diminuire le emissioni di CO2”.

Grazie all’energia fornita ai propri clienti, il teleriscaldamento di Teris nel 2018 ha portato a un minor consumo di gasolio per più di 5 milioni di litri, contribuendo alla sostenibilità ambientale con una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 14.550 tonnellate.