Anche Beinasco (TO) finisce nella rete… con un progetto di ampio respiro

Aggiornato al: 02/12/2019

IREN ha annunciato la conclusione della prima fase dei lavori per portare nel comune del torinese il teleriscaldamento. Beinasco si aggiunge alle realtà già servite: Moncalieri, Nichelino, Torino. Una volta completati i lavori, lo spegnimento delle tradizionali caldaie domestiche eviterà alla città emissioni annuali di CO e NOx pari a quelle prodotte da circa 2.000 autovetture a benzina, oltre a un taglio della CO2 valutato in 380 tonnellate/anno.

Si può fare di più. Molto di più; su questo non ci sono dubbi. Lo afferma qualsiasi studio nazionale o internazionale che affronta il tema del teleriscaldamento: i margini di crescita sostenibile per il settore del riscaldamento distribuito in Italia restano molto elevati e lontanissimi da quello che potrà essere considerato un livello ottimale, o addirittura di saturazione.

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Nell’attesa di una ripartenza organica e strutturata del comparto, qualcosa comunque si muove. Iniziative generalmente di dimensioni contenute, ma portate avanti da utility di solito al top nel proprio mercato di riferimento, molto attente alle questioni ambientali e della sostenibilità.

Con la nuova stagione termica 2019/2020 il calore che inizierà a riscaldare una prima parte del Comune di Beinasco (TO) sarà prelevato dalla rete di teleriscaldamento metropolitano, grazie alla nuova interconnessione tra il capoluogo piemontese e il suo impianto di termovalorizzazione dei rifiuti.

“Si è conclusa nei giorni scorsi – conferma una nota di IREN – la prima fase dei lavori per portare il teleriscaldamento a Beinasco, secondo la convenzione sottoscritta nel 2017 da IREN Energia, società del Gruppo, e dal Comune. Anche Beinasco entrerà quindi nella rete metropolitana del teleriscaldamento di IREN, che già serve le città di Moncalieri e Nichelino, oltre a quella di Torino”.

“Questo importante traguardo – prosegue IREN – si inserisce all’interno di un progetto molto più ampio per la città che prevede una volumetria totale riscaldata di circa 430.000 m³, una rete di 7 chilometri, un’energia termica prodotta di 14 GWh/anno e circa 4.000 cittadini serviti, residenti nella zona di più recente costruzione di Beinasco e della frazione Fornaci”.

A fine progetto il teleriscaldamento – al posto delle tradizionali caldaie – eviterà emissioni annuali di CO e NOx pari a quelle prodotte da circa 2.000 auto a benzina, eliminando la combustione di circa 160 tonnellate equivalenti di petrolio. Questo significa anche tagliare le attuali emissioni di CO2 – a parità di calore erogato – di 380 tonnellate/anno.