Aggiornato al: 27/10/2020
La rete di teleriscaldamento di Settimo Torinese, gestita da ENGIE Italia, è esemplare per sostenibilità, efficienza energetica ed economia circolare.
Come ogni anno l’autunno, oltre alle castagne, porta con sé l’accensione degli impianti di riscaldamento che, più del traffico veicolare, concorrono all’inquinamento dell’aria dei nostri centri urbani. Centinaia, migliaia di caldaie domestiche, la maggior parte nemmeno di ultima generazione, sono infatti responsabili dei 2/3 delle emissioni di gas climalteranti nelle città.

Nel perseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione e sostenibilità ambientale, il Piemonte, oltre alle nocciole, rivela un’altra eccellenza: il teleriscaldamento, che in tutta la regione riscalda oltre 90 milioni di metri cubi. Di questa tecnologia, dei suoi benefici in termini ambientali e di efficienza energetica si è parlato durante l’ottava edizione del Festival dell’Innovazione e della Scienza, svoltosi a Settimo Torinese nella seconda settimana di ottobre. Transizione energetica, obiettivi di decarbonizzazione e nuove tecnologie disponibili rappresentano infatti una grande opportunità per ridisegnare le nostre città.
E nella tavola rotonda, dal titolo esplicativo Le città intelligenti, al centro del dibattito è stata proprio la cittadina di Settimo Torinese e la sua rete di teleriscaldamento, esempio di sostenibilità e di economia circolare. Con questa tecnologia infatti, ENGIE (Socia di AIRU), proprietaria della rete cittadina, ha potuto eliminare centinaia di caldaie condominiali sostituendole con fonti di produzione a basso impatto ambientale (cogenerative e rinnovabili) situate al di fuori dal centro abitato. Inoltre – elemento non di poco conto – il teleriscaldamento di Settimo Torinese è alimentato anche con acque di recupero da siti produttivi, esempio virtuoso di economia circolare.

“Le metropoli del mondo – ha dichiarato Matthieu Bonvoisin, District Heating & Power Director di ENGIE Italia – che consumano il 70 per cento delle risorse naturali e producono il 75 per cento delle emissioni globali di CO2, sono tra le principali responsabili dell’attuale crisi ambientale. L’esempio di Settimo è un modello da seguire poiché in pochi anni, grazie alla determinazione di una pubblica amministrazione lungimirante e alla volontà di alcune aziende all’avanguardia, si è realizzato un progetto che ci permette oggi di riscaldare edifici pubblici e privati con energia sostenibile”.
Il teleriscaldamento di Settimo Torinese fornisce oggi oltre 80 GWh di energia termica l’anno ad oltre 6.000 utenze pubbliche e private, consentendo così di ridurre del 37% le emissioni di CO2 in atmosfera.
A livello internazionale, nel settore del teleriscaldamento, ENGIE è leader con oltre 320 reti attive in tutto il mondo. In Italia, si posiziona quale terzo operatore di mercato, con la gestione di 12 reti, di cui la metà in Piemonte, evitando l’immissione nell’ambiente di 78.000 ton di CO2 ogni anno, pari alla piantumazione di 27mila ettari di bosco.

