Aggiornato al: 08/11/2015
Rimini, Ecomondo, martedì 3 novembre 2015. Al convegno nazionale sul teleriscaldamento organizzato da AIRU si è avuto un interessante confronto sul futuro del teleriscaldamento in Italia. All’evento hanno partecipato Fausto Ferraresi, presidente di AIRU, Lorenzo Spadoni vice presidente di AIRU e direttore operativo di A2A Calore e Servizi, Mario Motta del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, Marcella Pavan direttore Ufficio speciale regolazione teleriscaldamento e teleraffrescamento, Roberto Barilli direttore generale Operations GruppoHera, Enrico Ferrari direttore generale Linea Reti e Impianti.
In allegato le relative presentazioni.
Quale futuro per il teleriscaldamento italiano? le mutate condizioni energetiche al contorno come ne modificheranno il suo evolversi? il regolatore potrà aiutare la tran
sizione? esiste già qualche operatore che ha avviato con successo la trasformazione?
Il tema è stato ampiamente dibattuto e le conclusioni sono che il teleriscaldamento avrà un ruolo fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi al 2050, ma non con la struttura che fino ad oggi si è sviluppata.
Le indubbie capacità di ridurre le emissioni climalteranti e di farlo in modo efficiente riducendo il consumo di energia primaria, sono evidenziate anche dal progetto STRATEGO.
Le rinnovabili però dovranno acquisire un peso più significativo nella produzione del vettore termico, soprattutto la geotermia il solare termico e l’integrazione con la rete elettrica tramite pompe di calore ed utilizzo di accumuli stagionali come evidenziato da Motta che con il suo team ha applicato al sistema energetico nazionale la metodologia REMod (Regenerative Energy Model sviluppato dall’ISE di Fraunhofer.
Non solo reti smar nella produzione del vettore termico ma che smart nei confronti dell’utente finale con modulazione dei carichi più precisa e incentivi sulla temperatura di ritorno come sottolineato da Roberto Barilli.

Chi ha già investito nel rinnovamento è Linea reti e Impianti che per il sistema di Lodi (di cui abbiamo già dato notizia) ha avviato con successo una significativa trasformazione.
La peculiarità tipica del teleriscaldamento, ovvero la sua flessibilità nella produzione del vettore trasportato, è la leva vincente anche per il futuro. Il teleriscaldamento è dinamico e pertanto può evolvere a fronte comunque di investimenti cospicui.
Pertanto anche il ruolo del regolatore esposto da Marcella Pavan con chiarezza e precisione sarà fondamentale per uno corretto ed ampio sviluppo del settore.
La sfida è impegnativa, ma i teleriscaldatori sapranno accoglierla.
Scarica le presentazioni di Ecomondo:
Ecomondo Rimini Lorenzo Spadoni
Ecomondo Rimini Roberto Barilli

