Aggiornato al: 25/05/2020
Un nuovo ambizioso progetto di teleriscaldamento in Gran Bretagna prevede l’utilizzo del calore di una vecchia miniera di carbone. Tra i benefici, il risparmio di mezzo milione di sterline/anno e la diminuzione delle emissioni di carbonio
Una recente indagine geologica fatta dalla UK Coal Authority inglese ha scoperto che circa un quarto degli edifici costruiti in Gran Bretagna si trova nelle immediate vicinanze – se non addirittura sopra – vecchie miniere di carbone in disuso, senza però che ne sia stato sfruttato il calore.

Proprio il recupero di questo calore geotermico è alla base di un nuovo progetto per alimentare una rete di teleriscaldamento nel distretto inglese di South Tyneside, che comprende le città di South Shields, Hebburn e Jarrow e i villaggi di Boldon, Cleadon e Whitburn.
Il progetto prevede di utilizzare l’acqua pompata 300 metri sotto l’ex miniera di Hebburn Colliery, chiusa dal 1932, in combinazione con una pompa di calore, un sistema di cogenerazione e una centrale solare da 1 MW. L’opera ha un costo stimato di 7 milioni di sterline, la metà garantiti dal Fondo Europeo di sviluppo regionale in virtù del suo approccio innovativo, e ridurrà le emissioni annue di carbonio di circa 1.475 tonnellate, oltre a garantire un risparmio di circa mezzo milione di sterline l’anno riscaldando 11 edifici di proprietà comunale, oltre a due scuole.
Primo nel suo genere in Gran Bretagna, è stato voluto fortemente dal consiglio di South Tyneside che punta a diventare carbon neutral entro il 2030. “Questo progetto – ha dichiarato Joan Atkinson, consigliere e Lead Member for Area Management and Community Safety – è altamente innovativo e unico, in quanto unisce tre tecnologie rinnovabili garantendo un utilizzo minimo di combustibili fossili”.

“Oltre a risparmiare centinaia di migliaia di sterline per il riscaldamento – ha continuato Atkinson presentando l’opera – il sistema ridurrebbe le nostre emissioni complessive di carbonio del 12,5 per cento l’anno”. In Gran Bretagna le miniere abbandonate, di proprietà della UK Coal Authority, possono contenere fino a 80 MW di calore in totale; abbastanza, secondo i geologi della CA, per riscaldare tutte le case nelle aree carbonifere.

