Teleriscaldamento geotermico di Grado: un successo

Aggiornato al: 26/10/2017

Grande partecipazione al convegno organizzato a Grado il 20 maggio u.s. dall’Università di Trieste e la Fondazione Internazionale di Trieste per il progresso e la libertà delle Scienze con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Grado e l’Unione Geotermica Italiana.

Il rettore dell’Università di Trieste, prof. Fermeglia, ha aperto i lavori disegnando un quadro non così tranquillizzante per il futuro partendo dal termine coniato da John Beddington, la tempesta perfetta che si realizzerà al 2030 quando la popolazione mondiale stimata avrà superato gli otto miliardi e a causa di penuria di cibo ed acqua, cambiamenti climatici, si potrebbe verificare una mutazione radicale della civiltà così com’è oggi.

L’utilizzo più attento delle risorse disponibili e l’utilizzo delle risorse rinnovabili è una strada obbligata per il prossimo futuro.

La grande disponibilità di calore sotterraneo può contribuire al conseguimento degli obiettivi che l’Europa si è posta al 2030.

La fonte geotermica è ancora una fonte molto poco sfruttata sia in Italia che nel resto del mondo, soprattutto per i tempi di ritorno sull’investimento che sono più lunghi rispetto alle fonti fossili.

La regione Friuli con il Comune di Grado, tramite anche il ricorso ai fondi europei, hanno investito in questa direzione ed hanno finanziato la realizzazione del teleriscaldamento di Grado.

Secondo il prof. Bruno della Vedova dell’Università di Trieste, che ha seguito la realizzazione dell’impianto sin dai suoi esordi, la bassa friulana e la zona lagunare possiedono buone caratteristiche geotermiche ed una grande ricchezza di acquiferi che possono trasportare l’energia verso la superficie (Articolo Piccolo 20 05 2016 GetPDFArticle)

L’impianto è particolare. Il pozzo di emungimento è stato posizionato in spiaggia ed il pozzo di reimmissione in una piazza. Ovviamente tutto sottosuolo….. Al momento si servono 5 utenze pubbliche, ma ‘utenza è destinata a crescere.

L’aspetto interessante dell’iniziativa è stato sottolineato dal dott. De Walderstein, dirigente del Comune di Grado, che evidenziando comunque la complessità delle procedure autorizzative ha però constatato la grande disponibilità della cittadinanza che ha partecipato all’iniziativa credendoci e contribuendo a creare un clima di serenità per la realizzazione degli impianti.

Appena avremo dati più precisi sarà nostra cura inserirli nell’Annuario.

Geotermia in Italia ce n’è. Cerchiamo di sfruttarla al meglio sul nostro territorio.

Ilaria Bottio