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ANNUARIO AIRU: Il riscaldamento urbano in Italia nel 2014

Aggiornato al: 12/07/2017

Le novità più significative registrate nell’anno

Nell’Annuario AIRU 2015 (dati relativi all’anno 2014) compaiono 12 nuove reti.
Utilizzando la usuale classificazione in vigore negli anni precedenti, le nuove reti possono essere raggruppate come segue:

RiscaldamentoUrbanoItalia

Nuove reti alimentate da impianti a combustibili fossili:
1. Merano (BZ)
2. Crema (CR)
3. Rimini (RN)
4. Alessandria (AL)
5. Bra (CN)
6. Pergine Valsugana (TN).

Nuove reti alimentate da impianti a biomassa:
7. Busca (CN)
8. Collegno (TO)
9. Marchirolo (VA)
10. Reggello (FI)
11. Pomarance (PI).
Nuove reti alimentate da impianti RSU:
12. Schio (VI).

Giova segnalare che, a differenza delle reti inserite nell’Annuario 2014 (che risultavano tutte in esercizio già da alcuni anni), la metà delle nuove reti inserite nell’Annuario 2015 sono effettivamente di nuova realizzazione, entrate in esercizio fra la fine del 2013 ed il 2014. La volumetria totale allacciata nel corso del 2014 è di circa 14,1 milioni di metri cubi (+4,7% rispetto al 2013), a fronte di una media di 18,0 Mm3 nell’ultimo quinquennio.
Di tale incremento, circa 4,4 milioni di metri cubi (31%) sono relativi alle nuove reti sopra elencate ed i restanti 9,7 milioni di metri cubi (69%) sono relativi ad estensioni delle reti esistenti (intese, queste, come reti già inserite nell’Annuario 2014). Alla fine del 2014 si registrano
in Italia 179 “città teleriscaldate” (intese come città ove è presente almeno una rete di teleriscaldamento, di qualsivoglia dimensioni, fra quelle
censite nell’Annuario AIRU).
Di seguito vengono trattate, separatamente, le nuove iniziative e gli sviluppi riguardanti le reti esistenti.

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