Teleriscaldamento e sistemi energetici integrati

Aggiornato al: 26/02/2015

Metodologia di valutazione dei benefici energetici ed ambientali e strumenti di incentivazione.

Teleriscaldamento-sistemi-energetici-integrati-Il presente Rapporto Tecnico costituisce la proposta, formulata dall’AIRU – Associazione Italiana Riscaldamento Urbano, organismo che raggruppa i gestori italiani di reti di teleriscaldamento, e da ENEA – Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente, finalizzata, da una parte, ad attirare l’attenzione sui benefici energetici e ambientali conseguibili tramite lo sviluppo delle reti di riscaldamento urbano ovvero teleriscaldamento e, dall’altra, a sollecitare interventi di sostegno pubblico alla diffusione di tali infrastrutture energetiche, anche in coerenza con gli orientamenti Comunitari in tema di riduzione della dipendenza energetica e delle emissioni di gas climalteranti.

Il Rapporto riporta, innanzitutto, una panoramica dello stato attuale del teleriscaldamento in Italia (situazione agli inizi 2007), evidenziando che oggi risultano in esercizio un centinaio di reti che erogano calore ad un parco edilizio di dimensioni complessive attorno ai 180 milioni di metri cubi riscaldati. Le reti esistenti hanno conseguito, nell’esercizio 2006, un risparmio di combustibili fossili dell’ordine di 270.000 tep e minori emissioni di anidride carbonica per circa 725.000 tonnellate rispetto alla produzione di calore con caldaie convenzionali a gas.

Nel documento vengono poi riportati i risultati di una capillare indagine effettuata dall’AIRU presso le aziende di teleriscaldamento, che ha portato alla individuazione delle nuove iniziative in fase di realizzazione o programmate a breve termine.

Il quadro risultante dall’indagine è estremamente interessante: prefigura uno sviluppo potenziale dell’ordine di 100 milioni di metri cubi teleriscaldabili nei prossimi 5 anni, in grado di produrre un risparmio di fonti fossili dell’ordine di 200.000 tep/a e minori emissioni di CO2 dell’ordine di 1.000.000 di tonnellate/anno. L’indagine AIRU ha evidenziato, poi, che la concretizzazione di tale scenario potenziale potrebbe essere efficacemente supportata da un sistema di incentivazione economica delle reti, tanto più necessario quanto più si intende diffondere questo nuovo servizio nelle realtà urbane di piccole e medie dimensioni.

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