Aggiornato al: 30/04/2020
Il progetto WEDISTRICT, finanziato dall’Unione Europea, riunisce 21 partner provenienti da tutta Europa e vuole portare soluzioni innovative per un teleriscaldamento e teleraffrescamento 100 per cento fossil free.
Riscaldamento e raffrescamento degli edifici rappresentano il 50 per cento del consumo totale di energia nell’Unione Europea. La maggior parte – il 70 per cento – è generata da combustibili fossili: carbone, gas naturale e petrolio. In linea con quanto prospettato dal Green Deal europeo e per migliorare la qualità dell’aria nelle città, il progetto WEDISTRICT (soluzioni di riscaldamento e raffrescamento smart e local reneWable Energy DISTRICT per una vita sostenibile) studia soluzioni innovative da applicare ai sistemi di teleriscaldamento nuovi o esistenti.

Il budget stanziato è di 15 milioni di euro e nei 42 mesi di durata (ottobre 2019 – marzo 2023) WEDISTRICT – coordinato dalla società spagnola Acciona, con 21 partner da 9 Paesi – mostrerà che i sistemi di teleriscaldamento e raffreddamento possono essere alimentati da una combinazione di fonti di energia rinnovabile e con soluzioni di recupero del calore residuo. Saranno realizzati nove siti dimostrativi in differenti zone climatiche europee e con diversi sistemi di teleriscaldamento.
Ogni progetto integrerà due o più tecnologie di energia rinnovabile, utilizzando risorse locali e tecnologie innovative. I primi quattro impianti saranno realizzati in Spagna, in Romania, in Polonia e in Svezia. Ad Alcalá de Henares, situato a 30 km a est di Madrid, il Centro di ricerca e sviluppo CEPSA avrà una nuova rete di teleriscaldamento e teleraffrescamento che funzionerà con una combinazione di collettori solari termici, caldaie a biomassa, tecnologie di raffreddamento solare e un innovativo sistema di accumulo termico a base di sale fuso.
A Luleå, nel nord della Svezia, il calore generato in un data center verrà immesso in un sistema di teleriscaldamento già esistente utilizzando tecnologie a celle a combustibile.
A Kuźnia Raciborska, nella Polonia meridionale, sarà aggiornato l’attuale sistema di teleriscaldamento di 20 condomini sostituendo le caldaie a carbone con combustibili sostenibili, in particolare solare e biomassa.

Infine, il Politecnico dell’Università di Bucarest, in Romania, aggiornerà parte del suo sistema di teleriscaldamento, attualmente alimentato da gas naturale, con energia solare e geotermica.

