Aggiornato al: 27/01/2020
Questa acquisizione costituisce un’importante novità per Ferrara. Il controllo della fase estrattiva dell’energia geotermica – il cosiddetto upstream energetico – consente alla multiutility di dare nuovo impulso al servizio del teleriscaldamento già attivo in città.
Non è stata solo una operazione finanziaria o di politica industriale da parte di una grande multiutility. Il passaggio in carico ad Hera della gestione della centrale geotermica di Casaglia (in provincia di Ferrara) vuole confermare, attraverso interventi concreti di potenziamento e miglioramento degli impianti, la fiducia e l’impegno nei confronti del teleriscaldamento alimentato da fonte geotermica.

A seguito dell’aggiudicazione di una gara pubblica, il Gruppo Hera – associato ad Enel Green Power in un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) – ha rilevato negli ultimi giorni del 2019 la centrale geotermica di Casaglia. A fine settembre 2017 la medesima RTI aveva ottenuto la concessione per la coltivazione del giacimento geotermico presente nel sottosuolo ferrarese. Già in sede di gara era stato anche presentato un piano per il miglioramento della produzione dei pozzi esistenti.
Questa scelta viene definita dalla stessa Hera come “un’importante novità per la città di Ferrara”, dove la multiutility gestisce il servizio di teleriscaldamento, al quale la geotermia è intimamente connessa: la rete si approvvigiona per circa il 43 per cento del calore necessario proprio dal fluido termico estratto dal sottosuolo. “E questo contribuisce a fare del teleriscaldamento ferrarese uno degli impianti geotermici più importanti a livello europeo”.
Le ultime rilevazioni di ARPAE stimano che il 52 per cento delle emissioni di polveri sottili in atmosfera derivi proprio dagli impianti di riscaldamento. “Il teleriscaldamento in generale, e quello alimentato dalla sorgente geotermica in particolare – riafferma una nota di Hera – rappresenta una valida soluzione al problema. Queste peculiarità, praticamente uniche in tutto il territorio nazionale, fanno sì che le 25 mila unità abitative equivalenti, servite dagli oltre 160 chilometri di rete del teleriscaldamento ferrarese, abbiano un impatto ambientale molto limitato”.

“Il controllo da parte di Hera della fase estrattiva dell’energia geotermica, il cosiddetto upstream energetico – conclude la nota – consentirà alla multiutility di dare nuovo impulso al servizio del teleriscaldamento in città”.

