Aggiornato al: 08/01/2020
Edison e il Comune piemontese di Cirié stanno realizzando la nuova rete. L’impianto garantirà un risparmio di CO2 pari a circa 5.000 tonnellate/anno. L’auspicio del sindaco: “I nostri boschi sono ricchi di legna, da sempre utilizzata per riscaldare le abitazioni: si tratta ora di impiegare questa risorsa in maniera ecosostenibile e moderna. Se la soluzione si dimostrerà efficiente, faremo da traino per altri Comuni”.
Per la stagione termica 2020/2021 nel Comune di Cirié (alle porte di Torino) sarà attivo il nuovo servizio di teleriscaldamento. Il progetto è stato presentato da ETC Ecotermica Cirié, di cui Edison detiene il 60 per cento. La restante quota del 40 per cento è di proprietà di Ecotermica Servizi, azienda piemontese attiva da circa vent’anni nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti di teleriscaldamento urbano e già proprietaria di diversi teleriscaldamenti cogenerativi in Piemonte.
A Cirié il teleriscaldamento sarà utilizzato in primis per gli edifici e gli impianti pubblici – scuole comprese – per essere poi esteso ai privati, con l’obiettivo di raggiungere 3.000 famiglie. Un volta a regime potrà erogare ogni anno 30 GWh di energia termica, per un volumetria riscaldabile pari a circa un milione di metri cubi.

Le caratteristiche tecniche salienti del progetto sono riassunte in una nota diffusa da Edison.
“La centrale sarà realizzata su un’area di circa 5.000 metri quadrati. Produrrà anche energia elettrica e sarà suddivisa in tre sezioni: una cogenerativa a gas naturale con una potenza termica di circa 10 MW, una termica a biomassa solida in cippato di legna (potenza termica utile di circa 4.650 kW), una termica di emergenza a gas naturale (potenza termica utile di 9.300 kW). In aggiunta, la centrale sarà dotata di un serbatoio di accumulo termico di circa 2.000 metri cubi. L’impianto garantirà un risparmio di CO2 sul territorio pari a 5.000 tonnellate/anno. Nelle tubazioni sarà pompata acqua calda con temperatura di mandata di circa 90 °C e temperatura di ritorno di circa 60 °C; la rete sarà di circa 15 km”.
“Grazie a centrali come questa – ha commentato Gianfranco Giolitti, direttore mercato teleriscaldamento di Edison – sostituiamo l’utilizzo di tante caldaie residenziali con un solo impianto centrale in grado di dare un contributo al contenimento delle emissioni cittadine. Queste forme di collaborazione con partner locali pubblici danno a Edison l’opportunità di mettere a disposizione dei territori le proprie competenze in ambito energetico e di contribuire allo sviluppo locale”.
“Questo investimento, proprio per la sua natura infrastrutturale, avrà una significativa valenza prospettica. Il concetto stesso di rete, che caratterizza un impianto di teleriscaldamento, evoca un legame forte con la comunità e con le persone che ne fanno parte” – dichiara Maurizio Cassano Amministratore Delegato di Ecotermica Cirié – “Questo è per noi un valore assoluto al quale ci richiamiamo e nel quale crediamo. Per questa ragione, oltre agli indubbi vantaggi economici ed ambientali che il teleriscaldamento può portare agli utenti, stiamo pensando ad iniziative che potranno coinvolgere in futuro il territorio ed i cittadini”.
“Credo che il futuro di queste iniziative risieda nella capacità di realizzare un nuovo modello di economia circolare e di sostenibilità che declini operativamente una integrazione tra i cittadini e le società che a loro erogano i servizi primari, come il riscaldamento”. – dichiara Riccardo Ghidella Presidente di Ecotermica Cirié – “ETC desidera quindi non essere solo un fornitore di calore, ma un interlocutore capace di promuovere in ambito energetico nuove opportunità per il territorio, a partire dalla filiera bosco-legno-energia, con ricadute positive per l’economia e per gli operatori locali.”

“Anche nella città di Cirié arriverà a breve il teleriscaldamento – ha dichiarato il sindaco Loredana Devietti Goggia – un importante progetto che porterà ai nostri cittadini vantaggi in termini di efficienza energetica (di conseguente risparmio sui costi di riscaldamento e produzione dell’acqua calda) e ambientali. I nostri monti e i nostri boschi sono ricchi di legna, un tempo utilizzata per riscaldare le abitazioni: si tratta di tornare a impiegare quella stessa legna in maniera ecosostenibile e moderna. Se, come auspichiamo, il teleriscaldamento si dimostrerà efficiente e vantaggioso, Cirié potrà fare da traino per gli altri Comuni del nostro territorio, per promuovere un progetto di più ampio respiro”.

