92 milioni di euro per migliorare l’efficienza del sistema di teleriscaldamento di Chisinau

La Banca Mondiale finanzierà gli investimenti di efficientamento dei servizi di teleriscaldamento, per gli oltre 7.000 edifici edifici sia pubblici sia residenziali. La rete fornisce energia a circa l’80 per cento degli abitanti della capitale Chisinau.

A supporto di investimenti che possano traguardare gli sfidanti obiettivi del Green Deal europeo, la Banca Mondiale – la principale organizzazione internazionale per il sostegno allo sviluppo istituita nel 1945 – ha recentemente approvato un stanziamento di 92 milioni di euro alla Moldova per l’efficientamento della rete di teleriscaldamento di Chisinau.  Il prestito finanzierà investimenti energetici sia per edifici pubblici sia residenziali e permetterà alla società Termoelectrica, la principale azienda di teleriscaldamento di Chisinau, di fornire servizi più efficienti alla popolazione con l’installazione di nuove apparecchiature di cogenerazione a basso consumo e l’ammodernamento degli impianti esistenti.

Il sistema centralizzato di fornitura di calore di Chisinau risale infatti al 1946, con il primo progetto tecnico per il teleriscaldamento, mentre è del 1951 l’entrata in funzione della prima centrale. L’impianto, che ha una potenza elettrica di 240 MW e una capacità termica di 1.100 Gcal/h rappresenta la più grande centrale termoelettrica della Moldova. La rete di teleriscaldamento gestita da Termoelectrica serve oltre 7.000 edifici, fornendo energia a circa l’80 per cento degli abitanti di Chisinau, e contribuisce a soddisfare quasi il 15 per cento del consumo totale del Paese.

“Il progetto – ha dichiarato Anna Akhalkatsi, responsabile per la Moldova della Banca Mondiale – è parte integrante del più ampio sforzo della Banca Mondiale per aiutare il Paese a migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e migliorare l’accessibilità economica dei servizi”. Il piano – denominato SACET Efficienct Improvement – migliorerà in maniera significativa l’efficienza del sistema di teleriscaldamento della capitale moldava, contribuendo a una notevole riduzione delle emissioni di CO2 e alla riduzione dei costi energetici per un Paese fortemente dipendente dalle importazioni per soddisfare la propria domanda di energia e con una quota di energie rinnovabili nel mix energetico di circa il 9 per cento. L’efficientamento della rete di teleriscaldamento di Chisinau rientra nell’ambito della più ampia riforma del settore energetico (ENERSAP). L’ENERSAP prevede un piano per favorire la liberalizzazione del mercato, migliorare la sicurezza energetica e promuovere la convergenza del mercato moldavo verso l’UE. Riforme che dovrebbero inoltre incoraggiare un ulteriore coinvolgimento delle imprese private.