TU Brescia A2A - Annuario 2017

Parte da Brescia il progetto energETICO: acciaierie più green grazie al recupero di calore col teleriscaldamento

Protagonista il teleriscaldamento di A2A Calore & Servizi, che andrà a valorizzare i cascami termici di Alfa Acciai. Entro aprile 2020 saranno realizzati gli impianti pilota. Assicurano in Regione Lombardia: “Sarà un’esperienza scalabile e replicabile, con vantaggi ambientali ed economici per l’intero territorio, che conta diversi impianti siderurgici”.

È il classico progetto win-win in cui ci guadagnano entrambe le parti in gioco. E in questo caso, anzi, il termine win potrebbe essere ripetuto più volte, visto che le realtà coinvolte (e destinate a guadagnarci) sono certo più di due! Lo scorso 17 settembre ha avuto il via libera dalla Giunta regionale della Lombardia Smart Grid Pilot: bando energETICO.

Finanziato con quasi 2,8 milioni di euro di fondi POR FESR 2014-20 – su un valore complessivo di poco meno di 5,8 milioni di euro – questo progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale punta al teleriscaldamento di edilizia abitativa grazie al recupero dell’energia termica di scarto dei siti produttivi. Si tratta del calore attualmente disperso in atmosfera, generato dagli impianti Alfa Acciai di Brescia, realtà leader nella produzione di acciaio per cemento armato. L’energia recuperata sarà convogliata nella linea distributiva di teleriscaldamento di A2A Calore & Servizi (capofila del progetto) operativa sulla città di Brescia.

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posa tubazioni – rete sud Brescia

“Il calore immesso all’interno della rete di teleriscaldamento – precisa una nota di Regione Lombardia –  sarà distribuito alle utenze presenti sulla rete in modo intelligente, ovvero rispondendo in maniera efficace alle curve di richiesta termica degli utenti”. Del partenariato di energETICO fanno anche parte Siat Italia-Società Industriale apparecchiature termiche di Rho, Dh Planet di Carpenedolo (Brescia) e l’Università degli Studi di Brescia.

Minor impatto ambientale (calano le emissioni in atmosfera di anidride carbonica, monossido di carbonio e ossidi di azoto), maggiore efficienza dei siti produttivi (dunque, maggiore competitività) e potenzialmente anche energia a costi calmierati per le fasce di utenza più deboli.

“Il sistema, una volta maturo – aggiungono in Regione Lombardia – sarà scalabile e replicabile con vantaggi per l’intero territorio lombardo, che conta diversi impianti siderurgici. Entro aprile 2020 verrà effettuato lo studio e saranno realizzati gli impianti pilota”.