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6 febbraio 2014: Impianti solari termici nelle reti di teleriscaldamento

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Per conseguire una sempre maggiore efficienza energetica, una riduzione dell’impatto sull’ambiente ed un risparmio sui costi di gestione, le utilities del teleriscaldamento si stanno orientando verso un approccio “integrato”, impostato su una chiara diversificazione delle fonti energetiche, che sfrutti, nella maggior misura possibile, le risorse locali e le fonti rinnovabili o di recupero.

In questo quadro, data anche la buona disponibilità di sole caratteristica del nostro Paese, ci si attende che il solare termico possa e debba giocare un ruolo di primo piano, per l’economica della fonte energetica, la sua maturità tecnologica, l’affidabilità e la semplicità di manutenzione.
L’utilizzo di impianti solari termici connessi alle reti di teleriscaldamento sta infatti rapidamente prendendo piede, sulla scia delle ormai numerose esperienze danesi.

Il corso si propone di analizzare le possibili integrazioni della tecnologia solare termica in reti di teleriscaldamento.

Verranno illustrate le principali caratteristiche della tecnologia solare, quale base per identificare, successivamente, le principali problematiche legate all’integrazione nelle reti di teleriscaldamento.
Durante il corso verrà presentata l’esperienza di un tecnico danese, che illustrerà i motivi tecnici, economici e gestionali che inducono le aziende danesi a ricorrere al solare termico.

Il Direttore del Corso
Marco Calderoni

Il Direttore del Centro di Formazione
Daniele Vigo

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LA RIPRESA VUOLE EFFICIENZA – Amici della Terra

amicidellaterraQuinta Conferenza nazionale per l’efficienza energetica

La Conferenza nazionale per l’efficienza energetica, organizzata dagli Amici della Terra nell’ambito della Campagna Efficienza Italia, giunta alla sua quinta edizione, sarà dedicata quest’anno al ruolo dell’efficienza nella ripresa economica e industriale del Paese.
L’evento si terrà a Roma nei giorni 27 e 28 novembre 2013, presso il Centro congressi di Palazzo Rospigliosi (Via XXIV Maggio, 43).

 

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teleriscaldamento

Con il teleriscaldamento risparmi fino a 100 miliardi di euro all’anno

I cittadini europei potrebbero risparmiare almeno 100 miliardi di euro all’anno se il problema del riscaldamento e raffrescamento fosse affrontato in modo sistematico dall’Unione Europea all’interno del Climate Framework 2030.

È la conclusione del Heat Roadmap Europe, un nuovo studio realizzato da Aalborg University (Danimarca), Halmstad University (Svezia) ed Ecofys (Germania), su iniziativa di Euroheat & Power, l’associazione europea del teleriscaldamento e della cogenerazione.

Il rapporto propone una nuova strategia per soddisfare la domanda di calore e fresco negli edifici dei Paesi dell’Unione basata sull’utilizzo del teleriscaldamento, alimentato primariamente con fonti rinnovabili e calore di recupero, per le costruzioni in aree urbane e su pompe di calore individuali per le zone rurali e alcune aree suburbane.

Il potenziale di sviluppo del teleriscaldamento in Europa è stato valutato dagli autori dello studio utilizzando, per la prima volta, il Heat Atlas dell’Unione Europea: suddividendo geograficamente il fabbisogno di calore su aree di 1 km2, sono state identificate le zone che hanno una densità di risorse idonea al servizio.

Sulla base di queste informazioni, il potenziale di sviluppo della tecnologia è stato calcolato armonizzando la disponibilità di fonti con la domanda di calore. Infine, è stata valutata l’incidenza del teleriscaldamento in due diversi scenari: il primo considera l’evoluzione del settore energetico sulla base delle misure politiche esistenti e già pianificate, mentre il secondo prevede l’adozione di nuove misure per la riduzione dei consumi finali, ovvero un contesto di alta efficienza energetica.

In entrambi gli scenari i benefici offerti dal teleriscaldamento sarebbero enormi, oltre che sotto il profilo ambientale e del comfort, dal punto di vista economico. Anche nel secondo scenario, infatti, la riduzione dei consumi finali di energia e il teleriscaldamento permetterebbero di ottenere un risparmio sui costi di riscaldamento e raffrescamento degli edifici, entro il 2050, tra i 100 e i 146 miliardi di euro all’anno, grazie a un calo dei costi di alimentazione e funzionamento degli impianti individuali che va dal 15 al 22%.

Tratto da “Riscaldamento Urbano n.52 Settembre 2013